Una mostra che dà volto all’Appennino
È stata inaugurata nel cuore di :contentReference[oaicite:0]{index=0}, in Piazza Re Enzo, la mostra fotografica “Appenniners. Volti e storie di chi ha scelto l’Appennino”, un progetto che racconta la vita nelle aree interne attraverso immagini e testimonianze dirette.
L’esposizione, firmata dal fotografo :contentReference[oaicite:1]{index=1}, raccoglie sedici scatti che ritraggono uomini e donne nei luoghi in cui vivono e lavorano, restituendo uno spaccato autentico dell’Appennino bolognese.
Un racconto tra immagini e storie di vita
Le fotografie, pubblicate negli anni su importanti testate internazionali, mettono al centro le persone più che i paesaggi, pur lasciando intravedere la bellezza naturale di un territorio sempre più frequentato da escursionisti e viaggiatori.
I protagonisti sono coloro che hanno scelto di restare, tornare o trasferirsi in montagna, costruendo qui il proprio futuro dopo esperienze altrove o mantenendo un legame profondo con le proprie radici.
Un mosaico di esperienze e professioni
La mostra restituisce un panorama variegato fatto di storie diverse: dalla compagnia teatrale di Grizzana Morandi ai ricercatori del centro ENEA del Brasimone, dalle cooperative impegnate nella memoria di Monte Sole alle donne protagoniste dell’agricoltura.
Accanto a queste realtà emergono figure come ristoratori, architetti, imprenditori, insegnanti e guide escursionistiche, tutti accomunati dalla scelta di vivere e lavorare in Appennino.
Un insieme di esperienze che racconta una comunità dinamica, capace di innovare senza perdere il legame con il territorio.
Tra cultura e attualità
L’iniziativa si inserisce in un momento di rinnovata attenzione verso l’Appennino bolognese, recentemente protagonista anche sul piccolo schermo con la serie :contentReference[oaicite:2]{index=2} con :contentReference[oaicite:3]{index=3}, diretta da :contentReference[oaicite:4]{index=4}.
Si aggiunge inoltre il richiamo musicale legato al brano “Monghidoro” di :contentReference[oaicite:5]{index=5}, che da anni vive proprio tra i boschi dell’Appennino, contribuendo a rafforzare l’immaginario culturale legato a questi luoghi.
Un’esperienza interattiva
Ogni fotografia è accompagnata da un QR code che consente di accedere a brevi video-interviste. Attraverso queste testimonianze, i protagonisti raccontano in prima persona le motivazioni delle loro scelte, le difficoltà e le opportunità della vita in montagna.
Un racconto diretto che mette in luce tanto le criticità quanto il valore umano e sociale di queste comunità.
Un progetto per valorizzare le aree interne
Promossa dalla Città metropolitana e dal Comune di Bologna, la mostra rientra nelle iniziative dedicate alla valorizzazione delle aree montane, con l’obiettivo di restituire centralità a territori spesso percepiti come marginali.
“Appenniners” si propone così come uno strumento di narrazione contemporanea, capace di raccontare un Appennino vivo, abitato e in trasformazione.
Date e prossime tappe
L’esposizione sarà visitabile in Piazza Re Enzo fino al 19 aprile, per poi trasferirsi in Appennino, a Vergato, a partire dal 13 maggio.
Un racconto collettivo
Attraverso immagini e storie, “Appenniners” costruisce un ritratto corale di un territorio che continua a reinventarsi, mettendo al centro le persone e le loro scelte di vita.
Un invito a guardare all’Appennino non solo come luogo da visitare, ma come spazio da vivere e comprendere.


