“Dei Suoni i Passi” 2026: musica, cammini e cultura lungo la Via degli Dei tra Bologna e Firenze

Dei Suoni i Passi 2026

Dei Suoni i Passi 2026: il festival che unisce musica, natura e territorio

Dal 3 al 21 giugno torna Dei Suoni i Passi 2026, il festival itinerante che attraversa la Via degli Dei trasformando il celebre cammino tra Bologna e Firenze in un percorso di musica, incontri e scoperta del territorio. Giunta alla sua settima edizione, la manifestazione conferma la propria vocazione: valorizzare le aree interne dell’Appennino Tosco-Emiliano attraverso un dialogo costante tra cultura, paesaggio e comunità locali.

Il progetto, ideato e realizzato da Fondazione Fabbrica Europa con la direzione artistica di Maurizio Busia, propone una serie di eventi site specific ospitati in luoghi simbolici distribuiti lungo i 120 chilometri che collegano le due città. Un itinerario che può essere percorso a piedi, in bicicletta o raggiunto direttamente per assistere agli appuntamenti in programma.

Un viaggio culturale attraverso l’Appennino

Le tappe dell’edizione 2026 coinvolgono Bologna, Castiglione dei Pepoli, Marradi, Firenzuola, Scarperia e San Piero, Fiesole e Firenze. Un percorso che attraversa boschi, sentieri storici e piccoli centri ricchi di identità, offrendo un’occasione per osservare il territorio da una prospettiva diversa rispetto ai tradizionali itinerari turistici.

Secondo il direttore artistico Maurizio Busia, il festival nasce dalla volontà di valorizzare ecosistemi e comunità lontani dai grandi centri urbani, promuovendo una fruizione culturale rispettosa e capace di generare benefici duraturi per il territorio.

Da Bologna a Castiglione dei Pepoli: il festival prende il via

L’inaugurazione è prevista il 3 giugno a Bologna negli spazi dello IAAD – Istituto d’Arte Applicata e Design. Protagonisti della serata saranno Sebastiano De Gennaro e Vincenzo Vasi con “Shut Up ‘n Play Yer Bike”, una performance elettroacustica che utilizza la bicicletta come strumento musicale e simbolo di mobilità sostenibile. L’evento sarà preceduto dalla proiezione del documentario “Ciclofonìa”, dedicato al rapporto tra bicicletta e sperimentazione artistica.

Il 6 giugno il festival si sposterà al Rifugio Abetaia di Castiglione dei Pepoli, dove Peppe Voltarelli proporrà un concerto costruito attorno al legame tra Bologna e Firenze, intrecciando brani del proprio repertorio con omaggi alla canzone d’autore italiana e all’esperienza del Parto delle Nuvole Pesanti.

Marradi e Firenzuola tra letteratura, musica e sperimentazione

Uno degli appuntamenti più attesi sarà “La Veglia Sibilla”, nuova produzione dedicata a Sibilla Aleramo nel 150° anniversario della nascita. Monica Demuru e Pierfrancesco Mucari porteranno in scena un percorso che intreccia la figura della scrittrice con quella di Dino Campana, restituendo al pubblico una riflessione sul rapporto tra letteratura, memoria e territorio.

Il 14 giugno la Pieve di San Giovanni Battista Decollato, a Firenzuola, ospiterà invece “Festa al Tramonto”, una jam session che vedrà protagonisti Mattia Galeotti, Nazareno Caputo, Marco Dalmasso e Charles Ferris, affiancati dagli ospiti Riccardo Onori e Francesco Cangi. Un incontro tra elettronica, percussioni, improvvisazione e sonorità ispirate alla natura.

Mauro Ermanno Giovanardi e Naomi Berrill chiudono il festival

Il 20 giugno il suggestivo Palazzo dei Vicari di Scarperia accoglierà Mauro Ermanno Giovanardi. Il fondatore dei La Crus presenterà un concerto che alternerà brani del suo recente lavoro discografico a reinterpretazioni della grande tradizione della canzone italiana.

La conclusione di Dei Suoni i Passi 2026 è affidata a Naomi Berrill, protagonista il 21 giugno nella storica Villa Il Palmerino a Firenze. Violoncellista, compositrice e cantante irlandese, l’artista proporrà un concerto solista in cui scrittura musicale, improvvisazione e ricerca sonora si fondono in una dimensione intima e suggestiva.

Un festival che valorizza il cammino e la scoperta

Nel corso degli anni, il festival ha ospitato artisti di primo piano della scena italiana come Enrico Rava, Nada, Lucio Corsi, Vasco Brondi, Cristina Donà, Paolo Benvegnù ed Elio Germano, consolidando la propria identità come spazio di incontro tra musica e paesaggio.

Gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, con l’unica eccezione dell’appuntamento del 13 giugno a Marradi. L’iniziativa continua così a promuovere un modello culturale capace di mettere in relazione artisti, territori e pubblico attraverso il ritmo lento del cammino e l’esperienza diretta dei luoghi.

CONDIVIDI POST

Rimani Connesso

Altri Aggiornamenti