“Electric Hills”, il documentario sul synth marchigiano lancia il crowdfunding

Electric Hills documentario synth sulle Marche e gli strumenti elettronici che hanno cambiato la musica

Electric Hills documentario synth: il Museo del Synth Marchigiano e The Blink Fish lanciano una campagna di crowdfunding per completare il film dedicato alla tradizione artigiana marchigiana che ha contribuito a cambiare il suono dell’elettronica mondiale. Diretto da Marco Bragaglia e prodotto da The Blink Fish, il documentario è già interamente girato: manca ora la fase di post-produzione.

“Electric Hills” racconta come le Marche, lontane dai grandi centri della cultura musicale, abbiano avuto un ruolo decisivo nella costruzione del suono contemporaneo.

Tra colline, campagne e botteghe, il mestiere artigiano ha incontrato l’elettronica dando vita a laboratori, aziende e strumenti arrivati sui palchi e negli studi di tutto il mondo.

“Electric Hills”, il documentario sul synth marchigiano

Il film ricostruisce una storia poco raccontata ma centrale per la musica elettronica, pop e rock degli ultimi sessant’anni.

Gli strumenti nati nelle Marche hanno attraversato decenni di produzione musicale internazionale, comparendo nei percorsi di artisti e progetti legati a nomi come Pink Floyd, Jean-Michel Jarre e gli autori della colonna sonora di “Stranger Things”.

“Electric Hills” parte da un territorio apparentemente periferico per raccontare un distretto artigiano e industriale capace di lasciare un’impronta profonda sull’immaginario sonoro globale.

Dalle fisarmoniche ai sintetizzatori

Il documentario segue un percorso che parte dalle fisarmoniche di Castelfidardo e arriva agli organi elettrici degli anni Sessanta, ai primi sintetizzatori italiani e alle drum machine che anticiparono il Giappone.

Attraverso interviste inedite, materiali d’archivio e strumenti dimenticati, il film ricostruisce per la prima volta la storia di questo distretto.

La tradizione manuale e meccanica dell’artigianato musicale marchigiano diventa così il punto di partenza per comprendere una trasformazione più ampia, in cui il suono si apre alla tecnologia e all’elettronica.

Un cast internazionale

Tra i protagonisti di “Electric Hills” compaiono Jean-Michel Jarre, Kyle Dixon e Michael Stein, autori della colonna sonora di “Stranger Things”.

Con loro ci sono Boosta dei Subsonica, Claudio Simonetti dei Goblin, Tommaso Colliva, Massimo Martellotta ed Enrico Gabrielli dei Calibro 35.

Il cast comprende inoltre il britannico Sam Battle, noto come Look Mum No Computer, gli statunitensi Martin Schmidt e Andrew Daniel dei Matmos e il francese Fabrice Quagliotti dei Rockets, insieme a inventori, progettisti e tecnici italiani e internazionali.

Il Museo del Synth Marchigiano

Dixon, Stein e Boosta sono stati ospiti del Museo del Synth Marchigiano, dove hanno suonato e registrato con gli strumenti della collezione.

Nel tempo, molti musicisti della scena elettronica e sperimentale sono saliti sulle colline marchigiane non per semplici visite di cortesia, ma per sessioni di studio e di lavoro.

Il documentario nasce proprio da questo luogo reale: un museo fondato da un gruppo di amici, musicisti e collezionisti che hanno ritrovato, riparato e rimesso in funzione strumenti elettronici rarissimi costruiti nelle Marche.

Una grande assenza rispetto a una grande presenza

Il Museo del Synth Marchigiano custodisce sintetizzatori, organi e drum machine che hanno attraversato decenni di musica pop, rock ed elettronica.

I fondatori descrivono il progetto come il tentativo di colmare “una grande assenza rispetto a una grande presenza”.

Da un lato c’è la scarsa memoria di un capitolo centrale dell’industria culturale marchigiana; dall’altro, la continua presenza di strumenti marchigiani in dischi, video e fotografie di star della musica mondiale.

Dal museo al film

Dagli incontri con musicisti, compositori e ricercatori di tutto il mondo è nata l’esigenza di raccontare questa storia in forma cinematografica.

“Electric Hills” diventa così il naturale sviluppo del lavoro del Museo del Synth Marchigiano.

Il film porta sullo schermo una vicenda fatta di artigianato, invenzione, suoni, strumenti ritrovati e connessioni internazionali.

La provincia come visione

“Electric Hills” rovescia la narrazione tradizionale tra centro e periferia.

Nel film la provincia non è ritardo, ma visione: tra campi di grano e officine familiari emerge una sorta di Silicon Valley musicale ante litteram.

Il documentario racconta una storia che riguarda chiunque abbia ascoltato musica elettronica negli ultimi sessant’anni.

Uno sguardo contemporaneo sul passato

Paesaggi rurali, immaginario futuristico, materiali d’archivio e interviste sono uniti da un montaggio ispirato al videoclip.

“Electric Hills” non guarda al passato con nostalgia, ma racconta un’eredità ancora attiva nella musica, nel design e nella tecnologia.

Il film mostra come il patrimonio artigiano marchigiano continui a dialogare con la creatività contemporanea, con nuovi linguaggi e con le forme attuali della produzione sonora.

La campagna di crowdfunding

Sviluppo, pre-produzione e riprese di “Electric Hills” sono già conclusi.

Restano da completare montaggio, diritti su immagini e materiali d’archivio, colonna sonora originale, sound design e mix, color grading, master e versioni per i festival.

Per sostenere questa fase, il Museo del Synth Marchigiano ha avviato una campagna di crowdfunding in modalità “raccogli comunque”: ogni contributo andrà direttamente al film, che verrà completato in ogni caso.

Le ricompense per i sostenitori

Le ricompense della campagna attingono al patrimonio del Museo del Synth Marchigiano.

Tra le proposte figurano stampe fotografiche originali, progetti cartacei e pellicole litografiche d’epoca provenienti dagli archivi Bontempi e Farfisa.

Sono previste anche ricompense come un raro circuito integrato IRIS/Bontempi, una locandina autografata e la licenza di un plug-in software del catalogo Apesoft.

La Studio Experience

Per i sostenitori più vicini al progetto è prevista anche la Studio Experience.

Si tratta di due giorni di registrazione al Museo del Synth Marchigiano con gli strumenti rari della collezione.

Una ricompensa che trasforma il sostegno al film in un’esperienza diretta dentro il patrimonio sonoro raccontato da “Electric Hills”.

Il team di “Electric Hills”

La scrittura del documentario è di Paolo Bragaglia, compositore, performer e fondatore del Museo del Synth Marchigiano.

La regia è di Marco Bragaglia, regista e artista visivo con oltre trent’anni di esperienza tra cinema e arti visive.

Il film è prodotto da The Blink Fish, casa di produzione indipendente attenta all’impatto visivo e narrativo.

Informazioni

Titolo: “Electric Hills”.

Regia: Marco Bragaglia.

Scrittura: Paolo Bragaglia.

Produzione: The Blink Fish.

Promotore crowdfunding: Museo del Synth Marchigiano.

Oggetto del documentario: la tradizione artigiana marchigiana legata a sintetizzatori, organi, drum machine e strumenti elettronici.

Stato del progetto: film interamente girato, post-produzione da completare.

Protagonisti: Jean-Michel Jarre, Kyle Dixon, Michael Stein, Boosta, Claudio Simonetti, Tommaso Colliva, Massimo Martellotta, Enrico Gabrielli, Sam Battle, Martin Schmidt, Andrew Daniel, Fabrice Quagliotti, inventori, progettisti e tecnici italiani e internazionali.

Campagna crowdfunding: pagina ufficiale su Produzioni dal Basso

Con “Electric Hills”, il Museo del Synth Marchigiano e The Blink Fish portano alla luce una storia in cui provincia, artigianato e tecnologia si incontrano: quella delle colline marchigiane che hanno contribuito a cambiare il suono della musica elettronica mondiale.

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