La mostra Fata Morgana: memorie dall’invisibile, ideata e prodotta dalla Fondazione Nicola Trussardi per Palazzo Morando | Costume Moda Immagine, sarà prorogata fino a domenica 4 gennaio 2026 grazie allo straordinario successo di pubblico e critica. Curata da Massimiliano Gioni, Daniel Birnbaum e Marta Papini, l’esposizione ha registrato oltre dodicimila visitatori nel primo mese, raccogliendo recensioni entusiaste su quotidiani nazionali e riviste internazionali.
Con ingresso gratuito e un ricco programma di visite guidate e attività didattiche, la mostra continua ad attirare un pubblico eterogeneo – scuole, studiosi, turisti e appassionati – diventando una delle esposizioni più visitate dell’autunno milanese. Per questo motivo, il Comune di Milano ha concesso una proroga eccezionale rispetto alla chiusura inizialmente prevista per il 30 novembre 2025.
Ambientata nelle sale barocche di Palazzo Morando – dimora della colta e visionaria contessa Lydia Caprara Morando Attendolo Bolognini – Fata Morgana si sviluppa come un percorso immersivo che esplora i legami tra arte, esoterismo, spiritualità, scienza e conoscenza. La duplice anima della contessa, mecenate e appassionata di discipline come teosofia e spiritismo, diventa il fulcro concettuale di un viaggio attraverso l’invisibile.
Il titolo trae ispirazione dalla figura leggendaria di Fata Morgana e dall’omonimo poema di André Breton: un mondo in cui sogno e realtà si intrecciano in visioni alternative e rivelatrici.
La mostra presenta 286 opere di 78 artiste e artisti, dall’Ottocento alla contemporaneità, articolate in otto sezioni che rivelano un museo nel museo: un atlante dell’invisibile che indaga pratiche artistiche eccentriche, marginali o visionarie, capaci di sovvertire convenzioni estetiche e sociali e di interrogare i confini tra pensiero razionale e mistero.
L’obiettivo non è dimostrare il soprannaturale, ma mostrare come l’arte abbia saputo dialogare con l’ignoto, aprendo nuove prospettive su spiritualità, tecnologia, memoria e immaginazione. Le opere in mostra riflettono mondi interiori, rivelazioni, utopie e alternative sensoriali che mettono in discussione stereotipi, gerarchie e categorie del pensiero.
La mostra è accompagnata da una pubblicazione curata da Gioni, Birnbaum e Papini, edita da Electa, con saggi critici e una nuova traduzione del poema Fata Morgana di Breton.
Fata Morgana: memorie dall’invisibile presenta opere e documenti di:
Hilma af Klint, Eileen Agar, Aloïse, Giulia Andreani, Kenneth Anger, Antonin Artaud, Wilhelmine Assmann, Annie Besant, Hildegard von Bingen, Kerstin Brätsch, André Breton, Marguerite Burnat-Provins, Marian Spore Bush, Claude Cahun, Chiara Camoni, Milly Canavero, Guglielmo Castelli, Ferdinand Cheval, Judy Chicago, Fleury-Joseph Crépin, Maya Deren, Fernand Desmoulin, Marcel Duchamp, Germaine Dulac, Cecilia Edefalk, Max Ernst, Minnie Evans, Madame Favre, Olga Fröbe-Kapteyn, Chiara Fumai, Dominique Fung, Linda Gazzera, Madge Gill, Anna Hackel, Gertrude Honzatko-Mediz, Georgiana Houghton, Anna Mary Howitt Watts, Victor Hugo, Hector Hyppolite, Emma Jung, Corita Kent, Pierre Klossowski, Emma Kunz, Ethel Le Rossignol, Sheila Legge, Augustin Lesage, Lars Olof Loeld, Goshka Macuga, Diego Marcon, James Tilly Matthews, Henry Michaux, Lee Miller, Jacob Mohr, Sister Gertrude Morgan, Jill Mulleady, Nadja, Louise Nevelson, Eusapia Palladino, Paulina Peavy, Stanisłava Popielska, Carol Rama, Man Ray, Victorien Sardou, Marianna Simnett, Hélène Smith, Kiki Smith, Lily Stockman, Rosemarie Trockel, Kaari Upson, Andra Ursuța, Giuseppe Versino, Vanda Vieira-Schmidt, Günter Weseler, Johanna Natalie Wintsch, Adolf Wölfli, Anna Zemánkovà, Unica Zürn.


