DOCudì 2026 prosegue con un viaggio tra Italia e Giappone
Prosegue a Pescara la tredicesima edizione di DOCudì, il concorso dedicato al cinema documentario in programma fino al 9 maggio 2026 presso l’auditorium Cerulli. Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 9 aprile, quando sarà presentato il film “Giappone – Abruzzo: le connessioni nascoste / Alessandro Valignano”, diretto da Alessia Ambrosini.
La regista sarà presente in sala per introdurre l’opera e dialogare con il pubblico al termine della proiezione, in un confronto aperto che rappresenta uno degli elementi distintivi della rassegna.
Quattro secoli di relazioni tra due mondi lontani
Il documentario indaga le relazioni profonde e spesso poco conosciute che uniscono il Giappone e l’Abruzzo, una regione che nel Paese asiatico viene simbolicamente considerata una “porta dell’Europa”.
Attraverso un racconto che attraversa oltre quattrocento anni di storia, il film mette in luce i legami culturali, religiosi e umani che hanno contribuito a costruire un ponte tra territori geograficamente distanti ma sorprendentemente connessi.
Il ruolo centrale di Alessandro Valignano
Tra le figure protagoniste emerge quella del gesuita Alessandro Valignano, nato a Chieti nel 1539, figura chiave nella diffusione del cristianesimo in Giappone. Il suo operato ha avuto un impatto duraturo, contribuendo a creare un legame ancora oggi vivo tra le due realtà.
La sua memoria è infatti particolarmente sentita nella città giapponese di Minami-Shimabara, dove è stata realizzata una copia della statua presente a Chieti, in piazza San Giustino. Un simbolo concreto di un dialogo interculturale che attraversa i secoli.
Un racconto tra luoghi e protagonisti
Girato tra Tokyo, Osaka, Nagasaki, Minami-Shimabara e Chieti, il documentario intreccia storie e testimonianze di personalità che hanno contribuito a rafforzare i rapporti tra Giappone e Abruzzo.
L’opera è dedicata alla memoria di Marisa Di Russo, studiosa abruzzese di fama internazionale e profonda conoscitrice della figura di Valignano, a cui si deve un importante contributo nella ricerca sui legami tra le due culture.
Una regista tra innovazione e sperimentazione
Alessia Ambrosini, originaria di Pescara, arriva al cinema attraverso un percorso non convenzionale. Dopo studi classici e una laurea in Economia e Commercio, ha maturato una lunga esperienza nel settore delle telecomunicazioni, diventando tra le prime donne in Italia a lavorare nel campo dei nomi a dominio internet.
Questo background tecnico ha influenzato il suo approccio al linguaggio audiovisivo, portandola a sperimentare anche l’uso dell’intelligenza artificiale nella produzione cinematografica, sia per la creazione di immagini che per le componenti sonore.
Un progetto inserito in una rassegna di dialogo culturale
La proiezione rientra nel calendario di DOCudì, che proseguirà nei giovedì successivi di aprile e si concluderà il 9 maggio con una serata finale dedicata alle premiazioni e a un evento speciale fuori concorso.
La rassegna si conferma come uno spazio di confronto e riflessione, in cui il cinema documentario diventa strumento per interpretare il presente e interrogarsi sul futuro.
Informazioni e accesso
L’ingresso è gratuito con prenotazione online tramite la piattaforma luma.com/docudi2026.
Tutti i dettagli, le schede dei film e gli aggiornamenti sul programma sono disponibili sul sito ufficiale webacma.it.
Un cinema che racconta il mondo
Con “Giappone – Abruzzo: le connessioni nascoste”, DOCudì conferma la propria vocazione: offrire al pubblico opere capaci di ampliare lo sguardo e mettere in relazione storie, culture e territori, contribuendo a una lettura più consapevole della realtà contemporanea.


