“Identità oltre confine”: a Parigi la Collezione Farnesina racconta il dialogo tra uomo e natura

Identità oltre confine mostra Parigi Collezione Farnesina

La Collezione Farnesina in mostra a Parigi

Approda a Parigi “Identità oltre confine”, il progetto espositivo promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per celebrare i venticinque anni della Collezione Farnesina. La mostra sarà visitabile dal 10 aprile al 1° giugno 2026 presso l’Istituto Italiano di Cultura, negli spazi storici dell’Hôtel de Galliffet.

L’inaugurazione è prevista per il 9 aprile alle ore 18.00, segnando una nuova tappa di un percorso internazionale che ha già toccato città come Berlino, Vilnius, La Valletta e Belgrado.

Un viaggio tra identità e trasformazioni

Nel contesto culturale parigino, profondamente segnato dalla storia e dal pensiero europeo, la mostra propone una riflessione sul concetto di identità, intesa come processo dinamico e in continua evoluzione.

Attraverso il dialogo tra opere e generazioni artistiche, il progetto mette in relazione memoria, mobilità e traduzione culturale, restituendo una visione complessa e stratificata dell’esperienza contemporanea.

Il percorso espositivo: tre sezioni tematiche

L’esposizione si apre con “Fibonacci” di Mario Merz, opera simbolo della Collezione Farnesina che introduce una lettura organica e interconnessa del mondo. Attorno a questo nucleo si sviluppano tre sezioni principali: Radici di resistenza, Geografie del distacco ed Ecologie instabili.

Corpo e linguaggio come strumenti di resistenza

Nella sezione Radici di resistenza, il corpo e il linguaggio diventano strumenti di affermazione e trasformazione. Le opere di artiste come Tomaso Binga, Carla Accardi, Ketty La Rocca, Maria Lai ed Elisa Montessori dialogano con le ricerche di generazioni più recenti, tra cui Elena Bellantoni, Silvia Giambrone, Marinella Senatore e Loredana Di Lillo.

Il risultato è un intreccio di pratiche artistiche che riflettono sulla libertà espressiva e sulla costruzione dell’identità individuale.

Geografie interiori e nuove prospettive

Geografie del distacco esplora l’identità come condizione mobile, attraversata da esperienze e trasformazioni. Per la tappa parigina, la sezione si arricchisce con opere inedite di Marta Roberti e Paola Gandolfi, pensate per dialogare con gli spazi espositivi.

Le geografie diventano così non solo luoghi fisici, ma paesaggi interiori, in cui memoria e immaginazione ridefiniscono continuamente il senso di appartenenza.

Tra i lavori presentati, le opere di Roberti tratte dal video “Un’ape su un viso che piange” evocano una relazione fluida tra umano e animale, mentre Gandolfi utilizza il proprio corpo come archivio vivente, attraversando le diverse fasi della vita.

Il rapporto tra uomo e ambiente

La sezione Ecologie instabili affronta il tema del rapporto tra essere umano e natura, indagando il paesaggio come sistema fragile e in trasformazione.

Le opere di Letizia Battaglia, Silvia Camporesi, Elena Mazzi, Laura Pugno e Iginio De Luca restituiscono una visione critica e poetica dell’ambiente, evidenziando le tensioni tra equilibrio e cambiamento.

Arte, suono e performance

A chiudere il percorso è l’installazione sonora della poesia “Io sono una carta” di Tomaso Binga, che intreccia linguaggio e corpo in una riflessione politica e poetica.

In occasione dell’inaugurazione, Paola Gandolfi presenterà inoltre la performance “In tempo per modifiche temporali”, realizzata appositamente per la mostra. L’opera mette in scena tre generazioni, esplorando il legame tra memoria familiare e identità attraverso un dialogo tra madre, figlia e padre.

Un progetto tra memoria e contemporaneità

“Identità oltre confine” si configura come un percorso che attraversa passato e presente, mettendo in relazione esperienze artistiche diverse per interrogare il nostro tempo.

Attraverso il confronto tra linguaggi e sensibilità, la mostra offre nuove chiavi di lettura sul ruolo dell’arte contemporanea nel raccontare le trasformazioni della società e nel ridefinire il concetto stesso di identità.

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