Il respiro del faggio libro: un noir tra le ombre di Bologna
Con Il respiro del faggio, Fabio Rodda debutta nella narrativa con un noir intenso e contemporaneo, ambientato tra le luci e le ombre di Bologna. Un romanzo che scava sotto la superficie di una città apparentemente accogliente, rivelandone i lati più oscuri.
Un esordio che si inserisce con forza nel panorama del noir italiano, proponendo una storia avvolgente e ricca di tensione.
Una città tra bellezza e inquietudine
Bologna, con i suoi portici, l’università e le osterie, appare come una promessa di serenità. Ma sotto questa immagine si nasconde un volto diverso, fatto di segreti e contraddizioni.
È in questo contesto che prende forma la vicenda, trasformando la città in un vero e proprio protagonista della narrazione.
Due casi, un’unica verità nascosta
La storia si apre con due eventi apparentemente scollegati: l’omicidio di un’anziana donna nella sua abitazione e la morte di un giovane lavoratore, precipitato da un ponteggio. Due episodi che sembrano avere spiegazioni semplici, quasi scontate.
Ma qualcosa non torna, e le indagini iniziano a rivelare connessioni più profonde e inquietanti.
I protagonisti dell’indagine
A indagare sono due figure diverse ma complementari: Antonio Petrella, sovrintendente disilluso segnato dal passato, e Vera Rotari, interprete capace di muoversi tra culture e identità differenti.
Le loro indagini procedono su binari paralleli, tra ambienti elitari e periferie marginali, fino a incrociarsi in un punto inaspettato.
Un noir che va oltre il genere
Il respiro del faggio libro non si limita alla dimensione investigativa, ma si apre a una riflessione più ampia sulla società contemporanea. Il romanzo esplora temi come identità, appartenenza e trasformazione.
Un racconto che mette in luce le fragilità e le tensioni di un presente sospeso tra passato e futuro.
Un esordio intenso e realistico
Fabio Rodda costruisce una narrazione solida e coinvolgente, capace di restituire con realismo i chiaroscuri della città e dei suoi abitanti. Il ritmo serrato e la profondità dei personaggi rendono il romanzo un’opera significativa nel panorama del noir italiano.
Un debutto che si distingue per autenticità e forza narrativa.
Chi è Fabio Rodda
Classe 1977, Fabio Rodda ha studiato Filosofia a Bologna, città che conosce profondamente e che diventa scenario centrale del suo romanzo. Ha lavorato come lettore editoriale e ghostwriter, maturando un’esperienza significativa nel mondo dell’editoria.
Il respiro del faggio segna il suo esordio come autore, rivelando una voce originale e promettente.
Un nuovo nome nel noir italiano
Con questo romanzo, Fabio Rodda si afferma come una nuova voce del noir contemporaneo, capace di raccontare storie complesse e radicate nella realtà.
Un libro che invita a guardare oltre le apparenze, dove ogni dettaglio può nascondere una verità inattesa.

