Juan Muñoz. Stories of Art è la grande mostra che il Museo del Prado di Madrid dedica, dal 18 novembre 2025 all’8 marzo 2026, a uno dei più influenti artisti spagnoli della contemporaneità. L’esposizione rappresenta un ritorno ideale dell’artista all’interno del museo che più ha segnato la sua formazione, luogo che Muñoz visitava spesso e dal quale traeva ispirazione, soprattutto nei confronti dei grandi maestri del Rinascimento e del Barocco.
La rassegna, allestita nelle Sale C e D dell’edificio dei Jerónimos e in alcune sale del Palazzo Villanueva, presenta un’ampia selezione di materiali: installazioni, figure scultoree, oggetti provenienti da biblioteche, opere su tela, disegni e incisioni. Un percorso immersivo che mette in evidenza il profondo dialogo di Muñoz con artisti come Velázquez e Goya, ma anche con le tradizioni manieriste e barocche, da sempre centrali nella sua ricerca.
Alcune opere si spingono oltre gli spazi temporanei dell’esposizione, invadendo le gallerie della Collezione Permanente e punti strategici dell’architettura del Prado, come la Scala Sud e l’area esterna presso l’ingresso Goya. Tra i lavori più emblematici presenti: The Prompter, Conversation Piece e The Nature of Visual Illusion, tutti capaci di trasportare lo spettatore in quell’universo enigmatico e teatrale che caratterizza il linguaggio visivo di Muñoz.
Il percorso permette di cogliere appieno la sua capacità di mettere in scena figure silenziose, sospese tra presenza e illusione, giocando con lo spazio, la prospettiva e la percezione dello spettatore. Elementi che rendono la sua opera una delle più affascinanti e riconoscibili dell’arte internazionale degli ultimi decenni.
La mostra è curata da Vicente Todolí, già direttore della Tate Modern dal 2003 al 2010, e uno dei più autorevoli interpreti dell’opera di Muñoz.
Con Stories of Art, il Prado apre un dialogo inatteso tra passato e presente, mostrando quanto la sensibilità di Juan Muñoz continui a risuonare con la storia dell’arte e con i grandi maestri che lui stesso ha amato.


