Musica e letteratura si incontrano a Torino
Giovedì 26 marzo 2026 alle ore 21:00, il Blah Blah di Torino ospita “Narrazioni urbane”, un evento che unisce musica dal vivo, racconti e letture con protagonisti Domenico Mungo e Mao.
Due figure centrali della scena culturale torinese, legate da un’amicizia trentennale e da numerosi progetti condivisi, che tornano insieme per raccontare la città attraverso parole e suoni.
Un viaggio tra storie e canzoni
“Narrazioni urbane” è un percorso che attraversa memorie, sottoculture e immaginari cittadini, alternando letture e musica in un dialogo continuo tra linguaggi diversi.
Un evento pensato per riportare pubblico e artisti nei luoghi dove nascono le idee: club e circoli indipendenti, veri presìdi culturali del tessuto urbano.
Ospite speciale della serata sarà la scrittrice Natalia Ceravolo.
Domenico Mungo: scrittura e memoria urbana
Domenico Mungo, torinese, classe 1971, è docente, poeta e scrittore. La sua produzione si muove tra narrativa, saggistica e poesia, con una particolare attenzione ai processi di memoria delle sottoculture urbane.
Autore di romanzi come “Cani sciolti” e “Il Suono di Torino”, Mungo affianca alla scrittura un’attività performativa con il progetto Black Mungo, che fonde letteratura e musica in chiave post-punk.
Mao: trent’anni tra musica, tv e sperimentazione
Mao, nome d’arte di Mauro Gurlino, è uno degli artisti più poliedrici della scena torinese. Cantautore, performer, conduttore radiofonico e televisivo, ha attraversato oltre trent’anni di musica e spettacolo.
Leader negli anni Novanta del gruppo Mao e la Rivoluzione, ha partecipato al Festival di Sanremo e collaborato con artisti come Max Gazzè, Morgan e Delta V.
Parallelamente ha sviluppato una intensa attività nei club, diventando una figura chiave del nightclubbing torinese con il collettivo CortoCorto e format come “Il Salotto di Mao”.
Un appuntamento per la scena indipendente
L’evento rappresenta un’occasione unica per vivere un’esperienza immersiva tra musica, narrazione e identità urbana, in uno dei luoghi simbolo della scena indipendente torinese.
L’ingresso è di 10 euro.
Un appuntamento che celebra l’incontro tra linguaggi e generazioni, restituendo centralità a una dimensione culturale condivisa, autentica e profondamente radicata nel territorio.


