Due gemelli, il carcere, il rap e Lucariello: esce “Petite”, il debutto dei 2SHOT

CCO LUCARIELLO & 2 SHOT

«La musica ha curato la nostra rabbia. Abbiamo toccato il fondo più volte. Adesso vogliamo risalire e… volare».
È da questa consapevolezza che nasce “Petite”, il primo singolo dei 2SHOT, un brano intenso e viscerale che intreccia rap, melodia e desiderio di riscatto, con la partecipazione di Lucariello.

Disponibile su Spotify per CCO Produzioni, “Petite” nasce all’interno dell’Istituto Penale per Minorenni di Airola (BN) ed è il primo capitolo discografico del duo formato da due gemelli ventenni originari di Salerno. Una canzone che è insieme confessione, sogno e atto di resistenza creativa.

Una canzone nata in IPM, tra fragilità e possibilità

“Airola (BN), 8 gennaio 2026” – “Petite” prende forma nei laboratori di scrittura e produzione musicale promossi da CCO – Crisi Come Opportunità, associazione attiva da oltre vent’anni nei contesti di maggiore fragilità sociale.

«Il brano nasce all’interno del progetto Presidio Culturale Permanente, che costruisce spazi continuativi di espressione e crescita negli Istituti Penali per Minorenni», spiega Giulia Minoli, fondatrice di CCO – Crisi Come Opportunità e presidente di Fondazione Una Nessuna Centomila.
«Attraverso teatro, scrittura e musica rap lavoriamo oggi in 7 dei 17 IPM italiani, offrendo ai ragazzi strumenti concreti per raccontarsi e immaginare un futuro diverso».

“Petite”: una fuga immaginaria verso New York

“Petite” è una canzone di distanza e desiderio, di partenze immaginate e identità in costruzione. New York diventa simbolo di altrove, di libertà possibile, di una vita che ancora non c’è ma che si può sognare.

Sulla produzione firmata Oyoshe, Lucariello e Shada San, le voci dei due gemelli si alternano tra italiano e dialetto napoletano, creando un flusso emotivo sincero e diretto. L’ingresso di Lucariello nel brano rappresenta un ponte tra generazioni, esperienze e visioni: non solo un featuring, ma un passaggio di testimone umano e artistico.

Dalla rabbia al rap: la nascita dei 2SHOT

I 2SHOT nascono nel 2005 a Salerno, da genitori italo-cubani. Crescono in una casa attraversata dal teatro e dalla musica, tra copioni, tournée e ascolti che spaziano da Jovanotti a Michael Jackson, fino a Pino Daniele.

La svolta arriva nel 2013 con l’ascolto di “’O vient” di Clementino: il dialetto diventa lingua espressiva possibile, il rap uno strumento per dare forma a emozioni represse. Poi le scelte sbagliate, la rabbia, il carcere minorile di Airola.

Ed è proprio lì che avviene un nuovo cambiamento. Nel 2023 incontrano Lucariello, rapper, autore e formatore dei laboratori rap in IPM. Il rap smette di essere solo uno sfogo e diventa una scelta consapevole, un percorso. Nasce così 2SHOT: due fratelli sempre insieme, “come se fossimo uno”.

La musica come cura e responsabilità

«La musica ha curato la nostra rabbia».
È questa frase a racchiudere il senso più profondo di “Petite”.

«CCO Produzioni nasce come parte di un percorso artistico ed educativo che mira ad accendere una passione autentica», spiega Lucariello.
«Lavorare sulla musica in modo professionale significa imparare concentrazione, rispetto del processo creativo e usare l’arte per guardarsi dentro. Molte delle emozioni più vere nascono nei luoghi di sofferenza: se condivise, possono diventare riscatto».

“Petite” non è solo un singolo d’esordio: è la prova che anche nei luoghi più chiusi può nascere una visione aperta, capace di trasformare fragilità in voce.

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