Dal 28 marzo al 6 settembre 2026, il Musée des Beaux-Arts Le Locle ospita la mostra collettiva Pour tout faire, il faut une fleur (Per fare tutto, ci vuole un fiore), progetto curatoriale ideato da Nicolas Polli.
Inserita nel ciclo primaverile 2026, l’esposizione propone una riflessione originale sulle intersezioni tra fotografia, graphic design e pratiche artistiche ibride, mettendo al centro i temi dell’upcycling, della circolarità dei processi creativi e della contaminazione disciplinare.
La mostra riunisce una costellazione di artiste e artisti svizzeri e internazionali, provenienti da ambiti diversi ma accomunati dalla volontà di superare i confini tradizionali tra le arti. Ne emerge un racconto corale che interroga l’ambivalenza del presente: da un lato l’iperspecializzazione, dall’altro la crescente esigenza di versatilità, una tensione che rispecchia anche il percorso poliedrico del curatore.
Attraverso una scenografia viva e immersiva, il progetto dà spazio a traiettorie artistiche difficilmente classificabili, valorizzando racconti di formazione, influenze incrociate, immaginari infantili e nuove forme di collaborazione e trasmissione del sapere. Gli strumenti si confondono con i risultati finali, i processi diventano opere, gli errori territori di sperimentazione.
Elemento centrale è il riciclo dei materiali: strutture e oggetti di design, provenienti da allestimenti precedenti, vengono trasformati per accogliere nuove opere, in un ciclo continuo di riuso e rigenerazione. La mostra si configura così come un’esplorazione dei processi creativi, più che dei soli esiti finali.
Il percorso espositivo include fotografia, installazioni grafiche, pubblicazioni, oggetti editoriali, archivi personali, pittura e scultura, oltre a un’installazione partecipativa dedicata ai bambini, allestita nella Sala Marie-Anne Calame e negli spazi adiacenti. Un progetto pensato come spazio di dialogo, capace di coinvolgere tanto il pubblico generalista quanto giovani creatori in cerca di modelli alternativi.
Il curatore: Nicolas Polli
Fotografo, graphic designer ed editore svizzero nato nel 1989, Nicolas Polli opera tra progetti personali e commissioni commerciali. Ha studiato Art Direction all’ECAL – École cantonale d’art de Lausanne, dove oggi insegna nel Master in Fotografia e nel Bachelor in Comunicazione Visiva.
Nel 2012 ha co-fondato YET Magazine, rivista fotografica conclusasi nel 2020 dopo dodici numeri. Dal 2018 dirige CIAO Press, piattaforma editoriale sperimentale dedicata ai territori di confine tra fotografia e arte contemporanea, e sviluppa il suo Atelier CIAO, focalizzato su design editoriale e fotografia di natura morta. Vincitore dello Swiss Design Award nel 2018 e nel 2020, dal 2021 è residente all’Atelier Robert di Bienne.
Il museo
Il Musée des Beaux-Arts Le Locle (MBAL) è una delle istituzioni culturali di riferimento in Svizzera, riconosciuta a livello internazionale per una programmazione audace e accessibile. Fondato nel 1862 e ospitato in un edificio Art Nouveau ristrutturato nel 2014, il museo dispone di 800 m² di spazi espositivi e della piattaforma digitale ORBIT_E, dedicata all’arte digitale.
La collezione comprende circa 5.000 opere — dal XVII secolo a oggi — e importanti depositi istituzionali. Sotto la direzione di Federica Chiocchetti dal 2022, il MBAL porta avanti una politica curatoriale attenta all’inclusività e alla parità di genere.
Informazioni pratiche
Pour tout faire, il faut une fleur
28 marzo – 6 settembre 2026
Musée des Beaux-Arts Le Locle (MBAL)
Rue Marie-Anne-Calame 6, CH-2400 Le Locle – Svizzera


