Queen Budapest, il concerto storico del 1986 arriva al cinema restaurato in 4K

Queen Budapest arriva nei cinema di tutto il mondo dal 7 ottobre e sarà nelle sale italiane dal 7 all’11 ottobre, distribuito in esclusiva da Nexo Studios. In occasione del 40º anniversario del leggendario concerto del 1986, il film concerto torna sul grande schermo in una versione restaurata in 4K a partire dalle riprese originali in 35mm.

Si tratta di un documento fondamentale nella storia della musica rock: il primo grande show di una band occidentale oltre la Cortina di ferro e l’ultima esibizione dal vivo dei Queen al completo ripresa su pellicola.

Il film sarà distribuito a livello internazionale da Trafalgar Releasing, mentre in Italia arriverà in collaborazione con Sony Music e con i media partner Radio Deejay, Radio Capital, MYmovies e Barley Arts.

Queen Budapest, il concerto oltre la Cortina di ferro

Registrato il 27 luglio 1986 al Népstadion di Budapest durante il “The Magic Tour”, “Queen Budapest” racconta un momento rivoluzionario, collocato in una fase di profondi cambiamenti culturali e politici.

Quella sera i Queen divennero la prima rock band occidentale a esibirsi in uno stadio oltre la Cortina di ferro. Oltre agli 80.000 spettatori presenti all’interno dell’impianto, si stima che circa 45.000 persone abbiano ascoltato il concerto dall’esterno dello stadio.

Per molti fan dell’Europa orientale, arrivati anche da Paesi come Russia e Polonia, quell’evento rappresentò molto più di un concerto: fu un’occasione rara di incontro, libertà e partecipazione attraverso la musica.

L’ultimo live filmato dei Queen al completo

“Queen Budapest” ha un valore storico particolare perché immortala l’ultima esibizione dal vivo dei Queen con Freddie Mercury filmata professionalmente.

Il concerto mostra la band all’apice della propria potenza scenica, in uno degli ultimi capitoli del tour che avrebbe segnato per sempre la storia del gruppo. Dopo Budapest, i Queen avrebbero suonato soltanto altri cinque concerti, chiudendo l’attività live con Freddie Mercury il 9 agosto 1986 a Knebworth Park, in Inghilterra.

Il film restituisce quindi non solo l’energia di una performance straordinaria, ma anche la consapevolezza di trovarsi davanti a un documento irripetibile.

Il restauro in 4K dalle riprese originali in 35mm

Il film è stato restaurato in 4K a partire dalle riprese originali in 35mm presso Park Road Post Production, gli studi neozelandesi di Sir Peter Jackson.

Il nuovo lavoro di restauro valorizza la qualità cinematografica delle immagini e permette di rivivere il concerto con una definizione mai raggiunta prima. Il risultato è pensato per offrire al pubblico un’esperienza immersiva, anche nelle sale IMAX.

La digitalizzazione dei negativi originali è stata realizzata dal FilmLab del National Film Institute ungherese a Budapest, dove i materiali del film sono conservati dal 1986.

Nuovo missaggio audio dalle registrazioni multitraccia

Accanto al restauro visivo, “Queen Budapest” presenta un nuovo missaggio audio realizzato a partire dalle registrazioni multitraccia originali del concerto.

Il lavoro preserva la forza della band, le voci, gli strumenti e l’energia degli oltre 80.000 spettatori presenti quella sera, rendendo il pubblico parte integrante dell’esperienza d’ascolto.

Brian May ha sottolineato come il restauro permetta di vivere nelle sale la versione più realistica mai realizzata dei Queen nel pieno dei loro anni d’oro, mentre Roger Taylor ha ricordato quel tour come l’ultimo vissuto con Freddie Mercury e come uno dei momenti più alti della band.

Una produzione cinematografica senza precedenti

La produzione originale fu affidata alla Mafilm, con la regia di János Zsombolyai. Per riprendere il concerto vennero coinvolti alcuni tra i più autorevoli direttori della fotografia ungheresi.

Lo show fu filmato con 17 cineprese e circa 40 chilometri di pellicola, praticamente tutta quella disponibile nel Paese in quel momento. Le macchine da presa furono collocate in diversi punti dello stadio e alcune riprese vennero realizzate anche dall’elicottero.

Alle performance live si alternano immagini della band e dei fan, insieme a sequenze girate nei cinque giorni precedenti al concerto, che mostrano Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon in alcuni dei luoghi più iconici di Budapest.

I brani in scaletta, da “Bohemian Rhapsody” a “Radio Ga Ga”

Il film immortala l’esecuzione di alcuni tra i brani più celebri dei Queen, tra cui “We Will Rock You”, “We Are The Champions”, “A Kind Of Magic”, “Crazy Little Thing Called Love”, “Under Pressure”, “Who Wants To Live Forever”, “Hammer To Fall” e “Bohemian Rhapsody”.

Tra i momenti più emozionanti del concerto c’è anche l’arrangiamento acustico del canto popolare ungherese “Tavaszi Szél Vizet Áraszt”, preparato appositamente per il pubblico di Budapest.

Il film include inoltre una delle performance più rappresentative di “Radio Ga Ga”, disponibile anche su YouTube con immagini e audio recentemente migliorati: Queen – Radio Ga Ga da Budapest.

La colonna sonora in uscita il 30 ottobre

Dal 30 ottobre “Queen Budapest” sarà accompagnato da una nuova edizione multiformato della colonna sonora, pubblicata a livello internazionale da Legacy Recordings, divisione catalogo di Sony Music, e da Hollywood Records negli Stati Uniti e in Canada.

La colonna sonora, remixata dal team di studio dei Queen a partire dalle registrazioni multitraccia originali, sarà disponibile in formato 3LP, 2CD e digitale.

Dal 30 ottobre saranno disponibili anche i formati Blu-ray e DVD. Il pre-order è già attivo al seguente link: queen.lnk.to/Budapest.

Un evento musicale e culturale

“Queen Budapest” non documenta soltanto una performance eccezionale, ma racconta un evento entrato nella storia della cultura popolare.

In un momento in cui le barriere politiche dividevano ancora profondamente l’Europa, la musica dei Queen riuscì a creare uno spazio di partecipazione collettiva, superando confini che fino a poco tempo prima sembravano invalicabili.

Una versione editata dello show fu trasmessa nel dicembre 1986 in tutto il blocco comunista e il 1º gennaio 1987 venne proiettata in 59 cinema ungheresi, segnando un nuovo primato per una band rock occidentale.

Anteprime e distribuzione

Il restauro in 4K di “Queen Budapest” sarà presentato in anteprima mondiale il 15 settembre al Budapest Classics Film Marathon, organizzato dal National Film Institute of Hungary e dedicato al cinema restaurato e riscoperto.

L’anteprima nel Regno Unito si terrà a Londra il 30 settembre.

Il film sarà distribuito nei cinema e nelle sale IMAX di tutto il mondo dal 7 ottobre, per un periodo limitato. In Italia sarà nelle sale dal 7 all’11 ottobre con distribuzione esclusiva Nexo Studios.

I Queen, una band senza tempo

I Queen sono una delle band più iconiche della storia della musica. In oltre mezzo secolo, la loro musica ha attraversato generazioni, accompagnando la vita di centinaia di milioni di fan in tutto il mondo.

Il gruppo ha venduto più di 300 milioni di album e ha firmato brani diventati parte dell’immaginario collettivo, da “Killer Queen” a “We Are The Champions”, da “We Will Rock You” a “Another One Bites The Dust” fino a “Bohemian Rhapsody”.

La forza dei Queen non si misura soltanto nei numeri, ma nella capacità di restare una presenza centrale nella cultura contemporanea. Brian May, Roger Taylor, John Deacon e Freddie Mercury hanno costruito un’eredità artistica che continua a parlare al pubblico di oggi con la stessa intensità.

Informazioni e biglietti

Film: “Queen Budapest”.

Uscita mondiale: dal 7 ottobre.

Uscita nei cinema italiani: dal 7 all’11 ottobre.

Distribuzione Italia: Nexo Studios.

Formato: film concerto restaurato in 4K dalle riprese originali in 35mm, disponibile anche in IMAX.

Colonna sonora: dal 30 ottobre in formato 3LP, 2CD e digitale.

Pre-order: queen.lnk.to/Budapest

Sito ufficiale del film: QueenBudapest.com

Sale italiane: nexostudios.it

Con “Queen Budapest”, il concerto del 1986 torna a vivere sul grande schermo come esperienza musicale, cinematografica e storica: il ritratto di una band irripetibile nel momento in cui la sua musica dimostrò di poter attraversare ogni confine.

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