Risò Festival Internazionale del Riso torna a Vercelli dall’11 al 13 settembre 2026, trasformando il riso vercellese, piemontese e italiano in racconto, esperienza e destinazione. La seconda edizione della manifestazione è stata presentata ufficialmente a Roma, presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, e conferma l’ambizione di raccontare il riso come patrimonio culturale, motore di sviluppo e strumento di dialogo internazionale.
Risò non è soltanto un evento dedicato a una delle principali eccellenze dell’agroalimentare italiano. È un progetto culturale, economico e territoriale nel quale il chicco diventa il punto di partenza per parlare di agricoltura, paesaggio, storia, ricerca, innovazione, gastronomia, turismo e relazioni internazionali.
Per tre giorni Vercelli e i Borghi delle Vie d’Acqua diventeranno un grande palcoscenico diffuso, capace di mettere in relazione produttori, istituzioni, imprese, chef, ricercatori, comunità locali e visitatori.
Risò Festival Internazionale del Riso, Vercelli capitale della cultura risicola
Nato nel cuore di uno dei più importanti distretti risicoli d’Europa, Risò guarda al mondo con l’obiettivo di affermare il riso non solo come prodotto d’eccellenza del Made in Italy agroalimentare, ma anche come elemento identitario e patrimonio condiviso.
Il Piemonte è storicamente la principale regione risicola d’Italia, con circa 114.000 ettari coltivati a riso. Di questi, 71.000 si trovano nella provincia di Vercelli, numeri che confermano il ruolo centrale del territorio all’interno della filiera.
Raccontare il riso significa quindi dare voce a un sistema complesso di luoghi, persone e competenze: agricoltori, produttori, ricercatori, chef, imprese, istituzioni e comunità che ogni giorno custodiscono e promuovono questa cultura in Italia e all’estero.
Un progetto che va oltre i giorni del festival
Risò nasce come un progetto che supera la durata della manifestazione e costruisce attorno al chicco una narrazione contemporanea, riconoscibile e internazionale.
La qualità della produzione italiana viene collegata ai territori, alle storie e ai saperi da cui trae origine, trasformando il riso in uno strumento di promozione culturale, economica e turistica.
Il Festival Internazionale del Riso si propone così come piattaforma stabile di relazione tra filiera produttiva, ricerca, cultura, turismo, promozione territoriale e internazionalizzazione.
Le istituzioni a sostegno del riso italiano
La seconda edizione di Risò si fonda su una grande alleanza istituzionale e territoriale.
Il Festival è promosso dalla Provincia di Vercelli, dalla Città di Vercelli e dall’Ente Nazionale Risi, in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
La manifestazione conta inoltre sul supporto del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, della Regione Piemonte, di ICE, del Centro Estero per l’Internazionalizzazione del Piemonte, della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, dell’ATL Terre dell’Alto Piemonte, dell’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli e della Banca d’Asti.
L’Ecomuseo delle Terre d’Acqua, con le sue cellule, e i Borghi delle Vie d’Acqua affiancheranno il progetto nella valorizzazione diffusa del territorio.
Il Village nel cuore di Vercelli
Fulcro della manifestazione sarà il Village, un grande spazio di 18.000 metri quadrati allestito in Piazza Antico Ospedale, nel cuore di Vercelli.
Il Village sarà aperto gratuitamente al pubblico ogni giorno dalle 10 alle 21, con possibilità di cenare fino alle 24 e ultimo ingresso alle 23.
Interamente accessibile e pensato per accogliere pubblici di ogni età, il Village sarà un luogo inclusivo, aperto e privo di barriere, costruito per consentire a tutti di partecipare alle attività e alle esperienze proposte.
I tre padiglioni di Risò 2026
Il Village sarà articolato in tre padiglioni, ciascuno dedicato a una dimensione specifica del mondo risicolo.
Il Padiglione Istituzionale e Filiera sarà lo spazio del confronto tra enti pubblici, organizzazioni del settore, istituzioni, associazioni, organismi di ricerca e soggetti impegnati nella valorizzazione del comparto. Qui il riso sarà raccontato attraverso politiche agricole, innovazione, tutela del territorio e prospettive di sviluppo.
Il Padiglione Produttori presenterà un panorama ampio del sistema produttivo locale, regionale e nazionale. Accanto ad aziende come Riso Scotti, Curtiriso, Riso Gallo e Mundi Riso, saranno presenti circa quaranta produttori locali, con storie, pratiche agricole sostenibili e varietà legate alle tradizioni del territorio.
Il Padiglione Food, curato da Ascom Confcommercio Vercelli con Comtur Vercellese Servizi Srl e con il coordinamento operativo di Maio Group, proporrà un viaggio gastronomico interamente dedicato al riso, tra risotti della tradizione, arancini, pizze, dolci e gelati a base di riso.
Tre anniversari per raccontare la storia del territorio
Risò 2026 assume un valore simbolico particolare grazie alla concomitanza di tre anniversari fondamentali per la storia agricola, sociale ed economica del Vercellese e dell’Italia.
La manifestazione celebrerà i 160 anni dall’inaugurazione del Canale Cavour, grande infrastruttura irrigua che dal 1866 ha trasformato la pianura vercellese.
Ricorderà inoltre i 120 anni dalla conquista delle otto ore lavorative da parte delle mondine, una tappa essenziale nella storia del lavoro in risaia e dei diritti sociali.
Infine, il festival valorizzerà gli 80 anni dalla selezione della varietà Arborio, una delle eccellenze più rappresentative della tradizione gastronomica italiana.
Mostre, arte e memoria della risaia
Il programma culturale di Risò comprenderà un percorso espositivo dedicato alla storia, al paesaggio e alle identità della risicoltura italiana.
La mostra “160 anni del Canale Cavour” ripercorrerà la storia dell’infrastruttura che ha contribuito allo sviluppo agricolo ed economico delle Terre d’Acqua.
“120 anni dalla conquista delle otto ore” renderà omaggio alle mondine, alle loro condizioni di vita, alle lotte e alle conquiste sociali legate al lavoro in risaia.
“80 anni di riso Arborio” racconterà l’origine e l’evoluzione di una varietà diventata simbolo della cucina italiana.
Con “La risicoltura in Italia: il racconto”, il pubblico potrà entrare nella storia della coltivazione del riso in Piemonte attraverso volumi, documenti e oggetti provenienti dal patrimonio storico della biblioteca del CREA di Vercelli.
La mostra “Riflessi di riso” accompagnerà i visitatori in un viaggio tra acqua, paesaggio, memoria, biodiversità e innovazione.
“Riso pane dell’anima” presenterà le opere dell’acquerellista botanica Angela Petrini, mentre “Rapsodia della risaia”, curata dall’Ente Nazionale Risi, riunirà quaranta opere di Enzo Gazzone dedicate al lavoro nei campi prima della meccanizzazione.
Esperienze immersive e realtà virtuale
All’interno dello spazio dell’Ente Nazionale Risi troverà posto anche un ambiente immersivo e multimediale dedicato alla risaia contemporanea.
Attraverso proiezioni sulle pareti e sul pavimento, il pubblico sarà accompagnato idealmente nel susseguirsi delle stagioni, tra colori, paesaggi e atmosfere delle Terre d’Acqua.
Il percorso sarà completato da sette postazioni di realtà virtuale, che permetteranno di entrare nei luoghi e nelle professioni della filiera: dalla ricerca varietale al lavoro in riseria, fino alle attività quotidiane del risicoltore in campo.
Innovazione e sostenibilità nella meccanizzazione agricola
Nel palinsesto del Festival troveranno spazio anche i macchinari di FederUnacoma, federazione di Confindustria che rappresenta i costruttori di macchine, attrezzature e componentistica per l’agricoltura.
L’esposizione permetterà di conoscere l’evoluzione della meccanizzazione applicata alla risicoltura e il contributo dell’innovazione tecnologica alla sostenibilità, alla precisione e all’efficienza delle lavorazioni.
Tra le soluzioni presentate ci saranno anche un trattore alimentato a metano e un trattore a guida autonoma, esempi concreti di un’agricoltura sempre più tecnologica e attenta alla riduzione dell’impatto ambientale.
Talk, convegni e futuro del riso
Il programma culturale e scientifico del Festival, ospitato principalmente nel Salone Dugentesco, includerà talk e convegni dedicati alle grandi sfide del comparto risicolo.
Istituzioni, università, enti di ricerca, associazioni di categoria e imprese dialogheranno su sostenibilità, cambiamento climatico, innovazione tecnologica, biodiversità, economia circolare, riso come alimento funzionale, salute, competitività e internazionalizzazione.
Il confronto tra competenze scientifiche, istituzionali e imprenditoriali contribuirà a individuare strategie condivise per il futuro della filiera.
La conferenza internazionale sulla risicoltura sostenibile
Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo figura la International Conference on Rice Innovation for Sustainable Agriculture and Nutrition, in programma da domenica 13 settembre, dalle ore 12, a lunedì 14 settembre 2026, alle ore 17.
Promosso e coordinato dall’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, l’incontro riunirà scienziati, ricercatori e studiosi italiani e internazionali.
Al centro del confronto ci saranno le nuove prospettive della risicoltura, con particolare attenzione all’innovazione, alla sostenibilità agricola e alla nutrizione.
Area Kids, il riso raccontato ai bambini
Risò 2026 proporrà anche un’Area Kids, spazio dedicato ai bambini e alle famiglie curato dalla Fondazione Marazzato.
Attraverso attività ludiche, educative e inclusive, i più piccoli potranno avvicinarsi al mondo della risicoltura, scoprendo il valore della qualità, della cultura agricola, del rispetto per l’ambiente e dell’amore per la natura.
B2B e buyer internazionali alla Borsa Merci
La vocazione internazionale di Risò si concretizzerà anche attraverso un’iniziativa dedicata alla promozione delle imprese italiane e allo sviluppo di nuove relazioni commerciali.
Il 9 e 10 settembre, nei giorni precedenti l’apertura ufficiale del Festival, la storica Borsa Merci di Vercelli ospiterà un programma di incontri B2B tra produttori italiani e buyer internazionali.
L’iniziativa, realizzata con il supporto di ICE, del Centro Estero per l’Internazionalizzazione del Piemonte e della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, presenterà ai mercati esteri la ricchezza, la qualità e la diversità della produzione risicola italiana.
Tour nelle terre del riso
Accanto alla dimensione professionale e internazionale, Risò offrirà al pubblico la possibilità di entrare direttamente nel mondo del riso e di conoscerne i luoghi d’origine.
I sette tour a cura di Lab Travel accompagneranno i visitatori tra risaie, cascine, antichi mulini, castelli, monasteri, musei e luoghi simbolo della cultura dell’acqua.
Il riso diventerà così un universo da attraversare: le cascine come custodi di memoria e innovazione, l’acqua come elemento generatore di una storia secolare, il paesaggio come testimonianza dell’incontro tra natura, lavoro e ingegno umano.
RisòFF e Risò Night
Con RisòFF, il Festival si estenderà oltre gli spazi del Village, coinvolgendo l’intera città di Vercelli e i Borghi delle Vie d’Acqua in un programma diffuso di iniziative culturali, artistiche, sportive ed esperienziali.
Mostre, performance, installazioni, appuntamenti sportivi e percorsi di scoperta animeranno il territorio, valorizzandone luoghi, identità e comunità.
A completare il programma sarà Risò Night, in programma sabato 12 settembre dalle ore 19. Il centro di Vercelli si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto con musica, dj set, performance dal vivo e proposte gastronomiche.
Trofeo d’la Panissa con Ernst Knam
Domenica 13 settembre, presso il Padiglione Produttori, si svolgerà la finale del Trofeo d’la Panissa, appuntamento a cura dei Borghi delle Vie d’Acqua dedicato a uno dei piatti più rappresentativi della tradizione gastronomica vercellese.
La competizione celebrerà una ricetta simbolo del territorio e vedrà la partecipazione dello chef pâtissier Ernst Knam, ospite d’eccezione chiamato a decretare il vincitore.
Da un chicco, un territorio da vivere
Dall’11 al 13 settembre 2026 Vercelli sarà il cuore di un racconto che nasce da un chicco e abbraccia un intero territorio.
A Risò il riso non sarà soltanto raccontato, ma incontrato, attraversato e assaporato. La terra da cui nasce diventerà un’emozione da vivere e una destinazione da scoprire.
Il futuro del riso italiano non si costruisce soltanto nei campi e sui mercati, ma anche nella capacità di raccontare al mondo la straordinaria cultura da cui prende forma.
Informazioni
Evento: Risò – Festival Internazionale del Riso.
Edizione: seconda edizione.
Date: dall’11 al 13 settembre 2026.
Luogo: Vercelli e Borghi delle Vie d’Acqua.
Village: Piazza Antico Ospedale, Vercelli.
Orari Village: dalle 10 alle 21, con possibilità di cenare fino alle 24 e ultimo ingresso alle 23.
Sito ufficiale: festivaldelriso.it
Ufficio stampa: Krizia Ribotta Giraudo, press@festivaldelriso.it, +39 392 3765139.
Con Risò Festival Internazionale del Riso, Vercelli si conferma capitale internazionale della cultura risicola: un luogo in cui prodotto, paesaggio, ricerca, memoria e futuro si incontrano per raccontare al mondo il valore del riso italiano.

