Ryuichi Sakamoto | Opus: l’ultimo concerto del Maestro arriva al cinema per una sola sera

Ryuichi Sakamoto al pianoforte nel film Opus

Dopo essere stato accolto con entusiasmo alla 80ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e durante Piano City Milano, arriva finalmente nelle sale italiane come evento speciale Ryuichi Sakamoto | Opus, il film-concerto che rappresenta il testamento artistico del grande compositore giapponese.

L’appuntamento è fissato per il 19 maggio alle ore 20:30, con una proiezione in contemporanea in tutta Italia. Diretto dal figlio Neo Sora, il film è un omaggio intimo e potente alla vita e all’opera di Sakamoto, scomparso il 28 marzo 2023.

Un addio in musica: l’ultimo dono di Sakamoto

Negli ultimi anni della sua vita, le condizioni di salute avevano impedito a Sakamoto di esibirsi dal vivo. I concerti e le tournée erano diventati troppo impegnativi. Nonostante questo, nel 2022 il Maestro ha trovato la forza di realizzare un’ultima, straordinaria performance destinata a rimanere nel tempo.

Ryuichi Sakamoto | Opus è un film-concerto essenziale e profondamente evocativo: sullo schermo ci sono solo lui e il suo pianoforte. I venti brani selezionati – scelti e ordinati personalmente dall’artista – raccontano senza parole l’intero arco della sua carriera.

Si attraversano così le diverse fasi della sua vita artistica: dagli esordi con la Yellow Magic Orchestra, fino alle celebri colonne sonore cinematografiche e alle composizioni più recenti e contemplative dell’album 12.

Un viaggio musicale che attraversa una vita

Girato in uno spazio familiare e raccolto, circondato da collaboratori fidati, il film restituisce un ritratto autentico e senza filtri dell’artista. Sakamoto si mette completamente a nudo, consapevole che quella registrazione avrebbe potuto rappresentare la sua ultima esibizione.

Il risultato è un’opera intensa e minimale, capace di trasformarsi in una vera e propria celebrazione della vita attraverso la musica. Un racconto che non ha bisogno di parole, ma che si affida interamente alla forza espressiva delle note.

Un progetto curato nei minimi dettagli

Lo stesso Sakamoto aveva raccontato la genesi del progetto, sottolineando l’importanza di preservare una performance significativa per il futuro. Le riprese si sono svolte presso lo Studio 509 dell’NHK Broadcast Center, scelto per la sua eccezionale qualità acustica.

La lavorazione è stata estremamente rigorosa: il repertorio è stato definito in anticipo, ogni brano provato e registrato, e l’intero film pianificato attraverso uno storyboard dettagliato. La regia di Neo Sora ha guidato una troupe di circa trenta professionisti, con il direttore della fotografia Bill Kirstein impegnato nelle riprese con tre camere in 4K.

Nonostante la fragilità fisica, Sakamoto ha affrontato le sessioni con grande concentrazione, registrando pochi brani al giorno. Alcune esecuzioni rappresentano versioni inedite o rivisitate, segno di una continua ricerca artistica fino agli ultimi momenti della sua vita.

Il linguaggio visivo: tra luce, tempo e silenzio

Il regista Neo Sora ha costruito il film come un dialogo tra corpo e strumento, mettendo in evidenza il legame quasi organico tra il musicista e il pianoforte. Il respiro, i suoni meccanici e le pause diventano parte integrante della narrazione.

Girato in bianco e nero, il film segue simbolicamente lo scorrere di una giornata: la luce cambia progressivamente, accompagnando lo spettatore in un ciclo completo che richiama il fluire del tempo, tema centrale nell’opera di Sakamoto.

Questa scelta estetica restituisce un’immagine essenziale e profonda dell’artista, riportando tutto all’origine: il pianoforte, la musica, l’essenza.

Distribuzione e prevendite

Ryuichi Sakamoto | Opus è distribuito in Italia da Nexo Studios e Mescalito Film, in collaborazione con Piano City Milano e i media partner Radio Capital e MYmovies.

Le prevendite saranno disponibili a partire dal 16 aprile, mentre l’elenco delle sale aderenti verrà pubblicato sul sito ufficiale di Nexo Studios.

Un evento unico, pensato per essere vissuto collettivamente, che rappresenta l’ultimo, prezioso saluto di uno dei più grandi compositori contemporanei.

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