Saul Leiter a Bologna: la poesia della città vista attraverso una finestra bagnata di pioggia

Pubblicità per Miller Shoes, 1957 © Saul Leiter Foundation

Dal 5 marzo al 19 luglio 2026, Palazzo Pallavicini a Bologna ospita la grande mostra “Saul Leiter. Una finestra punteggiata di gocce di pioggia”, dedicata a uno dei maestri più lirici e anticonvenzionali della fotografia del Novecento.

L’esposizione è prodotta da Vertigo Syndrome, in collaborazione con diChroma photography e la Saul Leiter Foundation, con la curatela di Anne Morin e il patrocinio del Comune di Bologna.

Protagonista assoluto è Saul Leiter, artista capace di raccontare la New York del secondo dopoguerra con uno sguardo intimista, poetico e antispettacolare, lontano dal clamore del reportage urbano dominante della sua epoca.

Un corpus straordinario di opere

La mostra riunisce un nucleo eccezionale di materiali:

  • 126 fotografie in bianco e nero, tra stampe vintage e moderne

  • 40 fotografie a colori

  • 42 dipinti

  • 5 riviste originali d’epoca

  • 1 documento filmico

Un percorso che attraversa tutta la produzione dell’artista: dalle prime sperimentazioni ai celebri scatti di moda per Harper’s Bazaar, fino alle opere rimaste a lungo inedite e riscoperte solo dopo la sua morte.

La poesia dell’imperfezione

Mentre molti fotografi del suo tempo cercavano la monumentalità della metropoli, Leiter scelse una via opposta: il dettaglio minimo, il frammento, l’allusione. Ombrelli sotto la pioggia, vetri appannati, riflessi spezzati, figure parzialmente nascoste diventano materia poetica.

Già alla fine degli anni Quaranta iniziò a lavorare a colori, quando il colore era considerato inadatto all’arte. Saul Leiter lo trasformò invece in un linguaggio pittorico autonomo, anticipando di decenni il riconoscimento della fotografia a colori come forma d’arte.

«Mi capita di credere nella bellezza delle cose semplici.
Credo che la cosa meno interessante possa essere molto interessante.»
— Saul Leiter

Un’esperienza immersiva

L’allestimento è pensato come un invito a guardare come guardava Leiter. Spazi, luci e punti di vista permettono ai visitatori di sperimentare direttamente le sue modalità di inquadratura: riflessi, sovrapposizioni, trasparenze diventano parte attiva del percorso espositivo.

Alcune sezioni sono concepite per stimolare anche la fotografia del pubblico, trasformando la visita in un’esperienza partecipativa e sensoriale.

Fotografia e pittura: un unico sguardo

La mostra mette in evidenza la doppia identità di Leiter come pittore e fotografo. La sua formazione pittorica influenza profondamente il suo modo di fotografare: ogni immagine è trattata come una tela, dove colore, luce e composizione dialogano in equilibrio fragile e misterioso.

Antidivo e refrattario alla fama, Leiter pubblicò in vita solo una parte minima del suo lavoro. Migliaia di negativi rimasero nascosti, custodendo una ricerca intima che oggi continua a emergere grazie alla Saul Leiter Foundation.

Un dialogo contemporaneo

Accanto al percorso principale, Vertigo Syndrome ospita una mostra parallela ispirata alla figura di Saul Leiter, con otto opere originali di Ernesto Anderle (Roby il pettirosso), che reinterpretano pensieri e riflessioni dell’artista attraverso il linguaggio illustrativo contemporaneo.

INFORMAZIONI UTILI

Sede: Palazzo Pallavicini, Bologna
Date: 5 marzo – 19 luglio 2026

Orari:
Giovedì – Domenica e festivi: 10.00 – 20.00
Lunedì – Mercoledì: chiuso

Biglietti:
Intero €16 | Ridotto €14 | Bambini 7–12 €6
Biglietto open €18 | Gratuito under 7

3Info e prevendite:
www.mostrasaulleiter.it
info@mostrasaulleiter.it

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