Il ritorno di Carlo Verdone alla regia cinematografica
Scuola di Seduzione è il nuovo film diretto e interpretato da Carlo Verdone, disponibile in esclusiva su Paramount+ dal 1° aprile. La piattaforma ha diffuso le prime immagini ufficiali e la key art del progetto, prodotto da Luigi e Aurelio De Laurentiis.
Dopo l’esperienza di successo con la serie “Vita da Carlo”, Verdone torna al lungometraggio firmando soggetto e sceneggiatura insieme a Pasquale Plastino e Luca Mastrogiovanni.
Una commedia sentimentale nell’era dell’intelligenza artificiale
Ambientato in un presente in cui relazioni, tradimenti e incontri possono nascere anche attraverso l’intelligenza artificiale, il film racconta le storie intrecciate di sei personaggi accomunati da fragilità emotive e insicurezze affettive.
Per trovare risposte si affidano a una love coach, nel tentativo di salvare un amore, ricostruirlo o semplicemente comprenderlo. Tra chi cerca una nuova possibilità e chi resta ancorato al passato, Scuola di Seduzione Carlo Verdone mette in scena un affresco ironico e malinconico delle relazioni contemporanee.
Un cast corale
Accanto a Carlo Verdone figurano Karla Sofía Gascón, Lino Guanciale, Vittoria Puccini, Beatrice Arnera, Euridice Axen e Romano Reggiani, insieme a un ampio ensemble che include Elisa Di Eusanio, Irene Girotti, Jacopo Garfagnoli, Luca Seta, Camilla Bianchini, Duccio Camerini, Lucia Rossi, Matilde Piana, Cinzia Susino, Guglielmo Favilla, Pia Lanciotti e Lilith Primavera.
La fotografia è firmata da Giovanni Canevari, il montaggio da Pietro Morana, la scenografia da Giuliano Pannuti e i costumi da Tatiana Romanoff.
Produzione e dettagli tecnici
Prodotto da Luigi e Aurelio De Laurentiis, il film conferma la volontà di Paramount+ di investire su grandi nomi del cinema italiano per rafforzare la propria offerta esclusiva.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale paramountplus.it e seguire i canali social di Paramount+ Italia.
Con Scuola di Seduzione, Carlo Verdone torna a raccontare l’universo sentimentale con il suo sguardo ironico e disincantato, misurandosi con le nuove dinamiche affettive dell’era digitale.


