Secret Pages, a Oristano la mostra di Nobuyoshi Araki inaugura Dromos 2026

Secret Pages Nobuyoshi Araki inaugura a Oristano il 18 luglio con 122 opere alla Pinacoteca Carlo Contini.

Secret Pages Nobuyoshi Araki inaugura sabato 18 luglio alla Pinacoteca Carlo Contini di Oristano, con 122 opere dedicate a uno dei fotografi più influenti e discussi della scena contemporanea. La mostra, aperta fino al 17 ottobre, sarà presentata al pubblico alle ore 19 con ingresso gratuito in occasione del taglio del nastro.

L’esposizione rappresenta anche l’atto inaugurale della ventottesima edizione del festival Dromos, che nel 2026 si sviluppa attorno al tema “Dromos Secrets”. Un filo rosso che trova nelle immagini di Araki un terreno naturale: fotografie capaci di rivelare e insieme custodire, di mostrare la vita e trattenere ciò che resta nascosto.

Curata da Sonia Borsato, “Secret Pages” riunisce opere provenienti dalla Collezione Molinas Balata: 101 Polaroid e 21 fotografie in diversi formati. Il percorso attraversa i temi centrali della poetica di Araki, tra memoria, desiderio, intimità, perdita, sensualità, malinconia, vita e morte.

Secret Pages Nobuyoshi Araki, la mostra alla Pinacoteca Carlo Contini

La mostra “Secret Pages Nobuyoshi Araki” non nasce come una retrospettiva completa, ma come un itinerario per frammenti. Il pubblico viene accompagnato dentro l’universo dell’artista giapponese attraverso immagini che sembrano pagine di un diario privato, aperto solo in parte allo sguardo di chi osserva.

Il progetto espositivo restituisce la complessità di uno sguardo che ha fatto della fotografia una pratica autobiografica radicale. Corpo, città, paesaggio, desiderio e fragilità dell’esistenza si intrecciano in un racconto visivo che non pretende di spiegare tutto, ma invita a sostare nel mistero delle immagini.

Il titolo “Secret Pages” richiama proprio questa dimensione sospesa: ogni fotografia diventa una pagina segreta, un frammento di vita che appare e scompare, lasciando allo spettatore il compito di attraversarne ambiguità, silenzi e risonanze.

Chi è Nobuyoshi Araki

Nato a Tokyo nel 1940, Nobuyoshi Araki è considerato una delle figure fondamentali della fotografia contemporanea. Autore di oltre cinquecento libri fotografici, ha costruito un’opera sterminata e profondamente personale, in cui vita quotidiana, relazioni, eros, perdita e tempo diventano materia narrativa.

Araki ha definito la propria ricerca con il concetto di “I-Photography”, una fotografia dell’io che trasforma l’esperienza personale in racconto visivo. Il suo lavoro attraversa costantemente il confine tra documento e confessione, tra realtà e costruzione poetica.

Le sue opere sono presenti nelle collezioni permanenti di importanti musei internazionali, tra cui Tate Modern di Londra, San Francisco Museum of Modern Art, Stedelijk Museum di Amsterdam e Museum of Contemporary Art di Chicago.

Polaroid, diario visivo e memoria del tempo

Un ruolo centrale nella mostra è affidato alle Polaroid, strumento che Nobuyoshi Araki ha trasformato in una forma di diario visivo. Nelle sue mani l’istantanea non è soltanto una registrazione immediata, ma un modo per trattenere ciò che per natura è destinato a svanire.

Le Polaroid esposte a Oristano restituiscono il fluire della vita senza filtri apparenti. Volti, oggetti, interni, corpi e dettagli quotidiani diventano tracce di un tempo fragile, catturato nel momento stesso in cui sta per dissolversi.

La loro forza risiede nella capacità di trasformare l’intimità in linguaggio universale. Ogni immagine sembra privata, eppure parla di esperienze comuni: desiderio, nostalgia, assenza, trasformazione, bisogno di ricordare.

Il corpo, il kinbaku e la vulnerabilità

Accanto alle Polaroid, “Secret Pages” presenta anche opere legate al kinbaku, la tradizionale arte giapponese della legatura, tra gli aspetti più noti e discussi della produzione di Araki.

In queste immagini il corpo non è soltanto oggetto di rappresentazione erotica. Diventa luogo di tensione, fragilità, relazione e impermanenza. La legatura assume una dimensione simbolica, interrogando il rapporto tra controllo e abbandono, desiderio e limite, presenza e vulnerabilità.

La mostra invita a superare il primo impatto visivo per cogliere una riflessione più ampia sulla natura effimera della bellezza e sull’instabilità dell’esistenza. Dietro la provocazione apparente emerge una meditazione sul mistero del vivere.

Il dialogo con il tema di Dromos Secrets

Il legame tra “Secret Pages” e il tema della ventottesima edizione di Dromos nasce in modo naturale. Le fotografie di Araki non offrono risposte definitive, ma aprono spazi di interrogazione.

In un tempo dominato dall’idea di trasparenza assoluta e accessibilità immediata, l’opera del fotografo giapponese restituisce valore al non detto, alla sospensione, all’ambiguità. Il segreto non viene trattato come qualcosa da violare, ma come una dimensione da attraversare con rispetto.

Ogni immagine custodisce una soglia. Guardarla significa entrare in relazione con ciò che si mostra e con ciò che resta fuori campo, accettando che ogni rivelazione porti con sé nuove domande.

Le parole della curatrice e della Collezione Molinas Balata

Secondo la curatrice Sonia Borsato, oltre la forza immediata delle fotografie di Araki emerge una riflessione profonda sul tempo, sulla memoria e sulla bellezza destinata a mutare. Le immagini dell’artista sembrano ricordare che tutto cambia e che proprio per questo osservare e ricordare diventa necessario.

Per Pietro Molinas Balata, collezionista delle opere esposte, la grandezza di Araki sta nella capacità di portare alla luce dimensioni nascoste. Donne, elementi naturali, oggetti e visioni oniriche diventano parte di un universo immaginativo che supera la superficie e apre a una percezione più intensa dello spirito.

La Collezione Molinas Balata rende così possibile a Oristano un incontro con un nucleo significativo della produzione di Araki, offrendo al pubblico sardo un’esperienza artistica di respiro internazionale.

Oristano al centro di un progetto culturale internazionale

L’assessore comunale alla Cultura Simone Pietro Prevete ha sottolineato il valore della mostra come occasione importante per la città. “Secret Pages” conferma il ruolo crescente di Oristano come luogo aperto al dialogo culturale e alla creatività contemporanea.

L’esposizione valorizza il territorio attraverso relazioni artistiche di alto profilo e rafforza l’impegno dell’amministrazione nel promuovere la cultura come strumento di crescita, sviluppo e partecipazione.

La Pinacoteca Carlo Contini diventa così il punto di partenza di un percorso che unisce fotografia, festival, comunità e racconto del territorio.

Dromos 2026 tra musica, arti visive e territori

“Secret Pages” inaugura e accompagna la ventottesima edizione di Dromos, festival in movimento che dal 18 luglio al 16 agosto attraverserà Oristano e diversi centri della provincia.

Il programma coinvolgerà Baratili San Pietro, Cabras, Fordongianus, Masullas, Milis, Mogoro, Neoneli, Nureci, Pompu, Riola Sardo e Tadasuni, con concerti, incontri, film e percorsi di valorizzazione culturale.

Tra i protagonisti del cartellone musicale figurano Carmen Consoli, Stefano Bollani, Mario Biondi, Tosca, Subsonica, Michael League, Sarah Jane Morris con il Solis String Quartet, Hamilton de Holanda, Tigran Hamasyan, Cory Henry con The Funk Apostles, Rokia Traoré, Treves Blues Band, Brian Jackson, Simona Molinari con Raphael Gualazzi.

Il tema del segreto nella ventottesima edizione di Dromos

Con “Dromos Secrets”, il festival invita il pubblico a esplorare luoghi, storie e visioni attraverso il dialogo tra musica, arti visive e paesaggio. Il segreto diventa chiave di lettura, ma anche metodo di attraversamento del territorio.

La mostra di Araki si inserisce perfettamente in questa prospettiva, perché lavora sulla tensione tra ciò che appare e ciò che resta nascosto. Le sue fotografie non chiudono il significato, ma lo rendono mobile, fragile, aperto.

Dromos conferma così la propria vocazione a costruire connessioni tra linguaggi, comunità e paesaggi, trasformando ogni appuntamento in un’esperienza di scoperta.

Orari, biglietti e informazioni sulla mostra

La mostra “Secret Pages” sarà visitabile alla Pinacoteca Carlo Contini di Oristano dal 18 luglio al 17 ottobre.

Inaugurazione: sabato 18 luglio, ore 19, con ingresso gratuito.

Orari di visita: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 20; sabato e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20.

Biglietto: 5 euro.

Biglietti e contatti del festival Dromos

I biglietti per i concerti del festival Dromos sono disponibili sul sito ufficiale. Il prezzo varia in base alle date.

Sito ufficiale: www.dromosfestival.it

Telefono: 0783 31 04 90

WhatsApp: 334 80 22 237

Email: info@dromosfestival.it

Telegram: t.me/dromosfestival

Facebook: www.facebook.com/dromosfestivalsardegna

Instagram: www.instagram.com/dromosfestival

Organizzazione e sostenitori

La ventottesima edizione del festival Dromos è organizzata dall’omonima associazione culturale con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Mont’e Prama e della Fondazione Parte Montis.

Il festival è sostenuto dalle amministrazioni comunali di Oristano, Cabras, Tadasuni, Neoneli, Mogoro, Masullas, Pompu, Nureci, Fordongianus e Milis, insieme alla Cantina Contini, alla Cantina Silvio Carta e a Sa Marigosa.

Collaborano inoltre Arcidiocesi di Oristano, Pinacoteca Carlo Contini, Fondazione Oristano, Centro Servizi Culturali U.N.L.A. di Oristano, Museo Diocesano Arborense, Music Academy di Isili, Associazione Enti Locali per lo Spettacolo, Rai Radio 3, ViaggieMiraggi, Mariposas de Sardinia e Radio Popolare.

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