Segesta Teatro Festival 2026, Lella Costa e Arianna Scommegna inaugurano la quinta edizione

Teatro Antico di Segesta al tramonto per il Segesta Teatro Festival 2026

Segesta Teatro Festival 2026 inaugura la sua quinta edizione con Lella Costa in “Lisistrata” e Arianna Scommegna in “Ecuba”, affidando a due grandi figure femminili del teatro classico il compito di interrogare il presente. Dal 29 luglio al 2 agosto il Teatro Antico di Segesta, in provincia di Trapani, accoglierà due spettacoli che mettono al centro temi di straordinaria attualità: la guerra, il potere, la violenza, la responsabilità civile e la ricerca della pace.

La nuova edizione del festival, diretto da Claudio Collovà, si apre con un’indagine profonda sull’assurdità della guerra, affidata a interpreti capaci di far risuonare i testi antichi con la forza dei giorni nostri. Lella Costa porterà in scena la “Lisistrata” di Aristofane il 29, 30 e 31 luglio, mentre Arianna Scommegna sarà protagonista dell’“Ecuba” di Euripide il 1° e 2 agosto.

Ad anticipare l’apertura ufficiale sarà domenica 26 luglio l’anteprima nazionale de “L’Arca di Noè – La diversità va in scena”. Venerdì 31 luglio, invece, il Tempio di Segesta ospiterà Gianmarco Carroccia con “Emozioni Acoustic – Viaggio tra le canzoni di Battisti e Mogol”.

Segesta Teatro Festival 2026, una quinta edizione contro la guerra

Il Segesta Teatro Festival 2026 prende il via con un programma che sceglie il teatro classico come strumento per leggere il presente. Le pietre millenarie del Teatro Antico diventano così il luogo in cui personaggi nati secoli fa tornano a parlare di conflitti, dolore, potere e pace.

La direzione artistica di Claudio Collovà costruisce l’avvio della rassegna attorno a due figure femminili potentissime. Lisistrata sceglie la strada dell’ironia, della provocazione e della disobbedienza per opporsi alla guerra. Ecuba, invece, ne racconta le conseguenze più atroci, incarnando il dolore dei vinti, delle madri, delle profughe e delle donne travolte dalla violenza dei conflitti.

Due opere diverse, ma profondamente complementari, che dalle rovine di Segesta tornano a interrogare il pubblico sui temi della giustizia, della responsabilità collettiva e della possibilità di immaginare un futuro diverso.

Lella Costa in “Lisistrata” al Teatro Antico di Segesta

Il viaggio della quinta edizione inizierà il 29, 30 e 31 luglio, alle ore 19.30, con “Lisistrata” di Aristofane, prodotta da INDA e Teatro Carcano.

Lo spettacolo vede protagonista Lella Costa, diretta da Serena Sinigaglia, insieme a Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Pilar Perez Aspa, Giorgia Senesi e Irene Serini.

Nella nuova lettura scenica, lo sciopero del sesso immaginato da Aristofane diventa un manifesto di disobbedienza civile. La commedia antica si trasforma in una riflessione urgente sulla pace, sulla responsabilità politica e sulla necessità di rifiutare radicalmente la violenza.

La forza civile della commedia di Aristofane

La “Lisistrata” portata a Segesta da Lella Costa trova nella regia di Serena Sinigaglia una dimensione insieme comica e tragicamente attuale.

Il mondo raccontato da Aristofane è segnato da una guerra interminabile, da una città svuotata dagli uomini partiti per il fronte e da una classe politica incapace di trovare soluzioni. In questo scenario, il gesto estremo delle donne diventa l’unica arma possibile di ribellione.

L’ironia non attenua la gravità del tema, ma la rende ancora più incisiva. La grande commedia diventa scandalo, provocazione e scossa per le coscienze, ricordando che spesso la pace nasce da un atto di coraggio, di rottura e di immaginazione politica.

Arianna Scommegna porta in scena “Ecuba”

Il 1° e 2 agosto, sempre alle ore 19.30 al Teatro Antico di Segesta, sarà la volta di “Ecuba” di Euripide, con la regia di Sergio Maifredi e l’interpretazione di Arianna Scommegna.

Lo spettacolo è prodotto da Teatro Pubblico Ligure e Teatro Cavour. Le musiche originali sono firmate da Mario Incudine, che le eseguirà dal vivo insieme al maestro concertatore Antonio Vasta.

Accanto ad Arianna Scommegna saranno in scena, tra gli altri, Mino Manni, Gianluigi Fogacci, Mariella Speranza e Mario Incudine. La tragedia euripidea diventerà un grande racconto mediterraneo, in cui il dolore dei vinti assume il valore di memoria collettiva.

Ecuba, il dolore delle madri e dei popoli sconfitti

“Ecuba” è la tragedia di tutte le guerre. Troia è caduta, il popolo sconfitto viene trascinato lontano dalla propria terra e le donne, come accade in ogni conflitto, sono deportate, rese schiave e private del proprio mondo.

Arianna Scommegna incarna una figura travolta dalla perdita, costretta ad assistere alla distruzione della città, alla morte dei figli e alla cancellazione di ogni certezza. La sua Ecuba diventa simbolo di tutte le madri e di tutte le profughe che, ieri come oggi, gridano contro l’orrore della violenza.

Nella visione di Sergio Maifredi, la tragedia assume una forte dimensione mediterranea. Anche la lingua siciliana diventa uno spazio capace di accogliere parole provenienti da ogni sponda, trasformando il racconto antico in una riflessione universale sulle ferite della storia.

L’Arca di Noè anticipa il festival con un messaggio di inclusione

Domenica 26 luglio, alle ore 19.30, il Segesta Teatro Festival sarà anticipato dall’anteprima nazionale de “L’Arca di Noè – La diversità va in scena”.

Lo spettacolo, scritto da Giampiero Pizzol e diretto da Piero Ganci, rilegge con ironia e leggerezza il racconto biblico del Diluvio, trasformandolo in una riflessione sul valore della diversità, della convivenza e della solidarietà.

Con un linguaggio capace di unire comicità e attualità, “L’Arca di Noè” apre idealmente il cartellone con un messaggio di speranza, accoglienza e inclusione.

Gianmarco Carroccia al Tempio di Segesta con Battisti e Mogol

Accanto al teatro classico, il festival apre spazio anche alla musica. Venerdì 31 luglio, alle ore 21.30, il Tempio di Segesta ospiterà Gianmarco Carroccia con “Emozioni Acoustic – Viaggio tra le canzoni di Battisti e Mogol”.

Accompagnato da un quartetto acustico, Carroccia ripercorrerà circa venti brani simbolo del sodalizio artistico tra Lucio Battisti e Mogol, costruendo una vera e propria biografia musicale fatta di emozioni, ricordi e generazioni.

Formatosi al C.E.T. Music di Mogol e da anni tra gli interpreti più apprezzati del repertorio battistiano, Carroccia propone uno spettacolo fondato su rigore musicale, intensità interpretativa e profondo rispetto delle versioni originali.

I laboratori esperienziali gratuiti

Il Segesta Teatro Festival 2026 conferma anche l’attenzione alla partecipazione attiva del pubblico attraverso laboratori esperienziali gratuiti, in programma il 3, 10, 17 e 24 agosto.

Gli appuntamenti saranno dedicati al movimento creativo, alle pratiche corporee, alle vibrazioni sonore, all’anatomia esperienziale e allo yoga.

Si tratta di percorsi pensati come occasioni di incontro tra arte, natura e benessere, capaci di accompagnare gli spettatori verso una relazione più profonda con il paesaggio e con sé stessi. Segesta non sarà dunque soltanto un luogo di spettacolo, ma anche uno spazio di condivisione, ascolto e rigenerazione.

La visione di Claudio Collovà

Per il direttore artistico Claudio Collovà, il festival nasce come un abbraccio multidisciplinare in un tempo che sembra aver smarrito la bussola dell’umanità.

Teatro, musica e danza non si limitano a esistere, ma resistono, offrendo riparo al pensiero e nutrimento allo spirito. Ogni spettacolo diventa un mattone per costruire un ponte di pace.

Il festival invita così il pubblico a riscoprire ciò che rende profondamente umani: la capacità di creare, ascoltare e accogliere l’altro.

Il programma di apertura del Segesta Teatro Festival 2026

Domenica 26 luglio, ore 19.30 anteprima nazionale de “L’Arca di Noè – La diversità va in scena”, scritto da Giampiero Pizzol e diretto da Piero Ganci.

Mercoledì 29 luglio, ore 19.30 “Lisistrata” di Aristofane con Lella Costa, regia di Serena Sinigaglia, al Teatro Antico di Segesta.

Giovedì 30 luglio, ore 19.30 “Lisistrata” di Aristofane con Lella Costa, regia di Serena Sinigaglia, al Teatro Antico di Segesta.

Venerdì 31 luglio, ore 19.30 “Lisistrata” di Aristofane con Lella Costa, regia di Serena Sinigaglia, al Teatro Antico di Segesta.

Venerdì 31 luglio, ore 21.30 Gianmarco Carroccia in “Emozioni Acoustic – Viaggio tra le canzoni di Battisti e Mogol”, al Tempio di Segesta.

Sabato 1° agosto, ore 19.30 “Ecuba” di Euripide con Arianna Scommegna, regia di Sergio Maifredi, al Teatro Antico di Segesta.

Domenica 2 agosto, ore 19.30 “Ecuba” di Euripide con Arianna Scommegna, regia di Sergio Maifredi, al Teatro Antico di Segesta.

Biglietti e informazioni

Le prevendite per tutti gli spettacoli in programma sono disponibili sul sito del Segesta Teatro Festival, sul circuito Vivaticket e sul sito CoopCulture, con possibilità di abbonamenti e riduzioni.

I biglietti saranno acquistabili anche al botteghino del Parco.

Per tutti gli acquisti, sia biglietto singolo sia abbonamento, è possibile usufruire delle agevolazioni previste dalla Carta del Docente.

Sito ufficiale: segestateatrofestival.com

Vivaticket: vivaticket.com

CoopCulture: coopculture.it

Con questa apertura, il Segesta Teatro Festival 2026 conferma la propria identità di rassegna capace di unire teatro classico, musica, partecipazione e riflessione civile, trasformando il Parco archeologico in un luogo vivo di incontro tra memoria e contemporaneità.

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