Time in Jazz 2026 accende l’estate della Sardegna
Time in Jazz 2026 si prepara a inaugurare la sua trentanovesima edizione con un programma che conferma il festival ideato e diretto da Paolo Fresu come uno degli appuntamenti culturali più importanti del panorama europeo. Dopo la presentazione internazionale avvenuta a Parigi, la manifestazione entrerà nel vivo con un primo appuntamento dal 19 al 21 giugno a Berchidda, prima di tornare dall’8 al 16 agosto coinvolgendo numerosi centri del nord Sardegna.
Il tema scelto per questa edizione è “Kind of Blue”, omaggio al centenario della nascita di Miles Davis, figura centrale nella storia del jazz e fonte di ispirazione per l’intero festival. Un filo conduttore che attraverserà concerti, incontri, produzioni originali, attività culturali e percorsi artistici diffusi sul territorio.
Un festival che unisce musica, arte e territorio
Da quasi quarant’anni Time in Jazz trasforma piazze, chiese, pinete, campagne e spiagge in luoghi di incontro tra artisti e pubblico. Anche nel 2026 la manifestazione proporrà oltre settanta eventi con centinaia di protagonisti provenienti da tutto il mondo, mantenendo la propria vocazione multidisciplinare.
Accanto alla musica troveranno spazio letteratura, arti visive, sostenibilità ambientale, attività educative, incontri con gli autori e iniziative dedicate alle famiglie. Un progetto culturale diffuso che continua a valorizzare il territorio sardo attraverso linguaggi diversi e una forte attenzione alla comunità.
Il prologo di giugno a Berchidda
La prima parte di Time in Jazz 2026 si svolgerà interamente a Berchidda, paese natale di Paolo Fresu. Gli appuntamenti avranno come cuore pulsante Sa Colte ‘e su Oltiju, il giardino di Sa Casara, sede storica del festival.
La serata inaugurale del 19 giugno vedrà protagonisti Gegè Munari e Gianni Cazzola in dialogo con Paolo Fresu nell’incontro “Il battito del Jazz”, seguito dal concerto del trio guidato dal chitarrista Peppe Spanu e dalla produzione originale “Seniors”, che unirà i due maestri della batteria a una nuova generazione di musicisti. La notte si concluderà con il dj set di Dj Cris.
Il 20 giugno sarà dedicato ad Antonello Salis, protagonista dell’incontro “Blu come libertà” e della consegna del Premio alla Carriera. In serata saliranno sul palco Casadilego con il tour del suo album “Silenzio (tutto di me)” e il quartetto internazionale Gaia Cuatro con la partecipazione speciale di Paolo Fresu.
Il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, il programma proporrà il progetto “Miniatures” del pianista Mario Ganau, la presentazione del podcast “Qualcosa di Miles” dedicato a Miles Davis e i concerti di Antonello Salis e del progetto “Lùmia” guidato da Ilaria Porceddu ed Emanuele Contis.
Da agosto il festival coinvolge sedici località della Sardegna
Dall’8 al 16 agosto il festival si espanderà oltre Berchidda coinvolgendo quindici comuni del nord Sardegna. Concerti, incontri e produzioni speciali animeranno località come Arzachena, Olbia, Budoni, San Teodoro, Porto Rotondo, Tempio Pausania e molte altre.
Tra gli artisti più attesi figurano Nils Petter Molvær, Bugge Wesseltoft, Nicholas Payton con i Butcher Brown, Theon Cross, Fabrizio Bosso, Kokoroko, Andrea Motis, Markus Stockhausen, Apparat, Amii Stewart e Diodato, protagonista del tradizionale concerto dedicato a Fabrizio De André previsto il 9 agosto a L’Agnata.
Grande spazio sarà dedicato anche alle produzioni originali firmate Insulae Lab, il centro di produzione musicale del festival, che proporrà nuovi progetti pensati appositamente per questa edizione.
L’omaggio a Miles Davis al centro del programma
Il centenario della nascita di Miles Davis rappresenta il cuore ideale di Time in Jazz 2026. Numerosi appuntamenti saranno dedicati alla figura del trombettista americano attraverso concerti, incontri e produzioni speciali.
Tra questi spiccano “Kind of Miles” di Paolo Fresu, il progetto di Nicholas Payton con i Butcher Brown e le performance di Giovanni Falzone e Flavio Boltro, tutti concepiti come tributi contemporanei all’eredità artistica di uno dei musicisti più influenti del Novecento.
Letteratura, bambini e arti visive completano il festival
Accanto alla programmazione musicale trovano spazio anche la rassegna letteraria “Time to Read”, il progetto educativo “Time to Children” e numerose mostre ospitate negli spazi di Sa Casara.
Tra gli ospiti degli incontri letterari figurano Ashley Kahn, Salvatore Niffoi e Alessandro Bergonzoni, mentre le attività dedicate ai più piccoli proporranno laboratori, racconti, musica e percorsi creativi pensati per coinvolgere bambini e famiglie.
Le esposizioni fotografiche e artistiche completeranno il programma, confermando la natura multidisciplinare di un festival che continua a promuovere il dialogo tra linguaggi, generazioni e sensibilità differenti.
Un appuntamento simbolo dell’estate culturale italiana
Con quasi quarant’anni di storia alle spalle, Time in Jazz 2026 conferma il proprio ruolo di riferimento per il panorama musicale e culturale internazionale. La manifestazione ideata da Paolo Fresu continua infatti a distinguersi per la capacità di coniugare eccellenza artistica, valorizzazione del territorio e attenzione ai temi contemporanei.
Tra grandi nomi del jazz, produzioni originali, incontri culturali e percorsi dedicati alla sostenibilità, il festival si prepara ancora una volta a trasformare la Sardegna in uno dei centri più vitali della scena culturale europea.

