Dal suo debutto nel marzo 2025, Disagio Club è diventato rapidamente un punto di riferimento per chi cerca uno spazio autentico dove condividere debolezze, scelte imperfette e storie che raramente trovano visibilità nei canali tradizionali. Il podcast ideato e condotto da Margherita Zanatta, insieme a Maurizio Drei e Nicole Dosso, è già arrivato alla sua seconda stagione e ogni mercoledì propone un nuovo episodio disponibile sulle principali piattaforme digitali, da YouTube a Spotify, da Apple Podcasts ad Amazon Music.
Il club dove il “non sei normale” è un complimento
Disagio Club si presenta come un luogo sicuro e accogliente per chi non rientra negli schemi. Le storie narrate non devono essere lisce né impeccabili: più sono vissute, storte, scomode, meglio raccontano la verità di chi le porta con sé. È questo spirito, insieme a una buona dose di ironia, a rendere il format unico nel panorama italiano.
Gli argomenti affrontati spesso sono tabù altrove: temi che in TV vengono evitati e che nelle conversazioni quotidiane generano imbarazzo. Qui, invece, trovano spazio naturale, trattati con leggerezza ma mai con superficialità. Che si parli di traumi, percorsi spirituali, paure, rinascite o vissuti al limite, ogni racconto diventa un’occasione per sentirsi meno soli.
Una comunità che cresce, episodio dopo episodio
Il successo del podcast è certificato dalle visualizzazioni e dal forte engagement. Al 10 novembre 2025, Disagio Club registra una media di 142.000 visualizzazioni su YouTube, contenuti che oscillano tra 1 e 3 milioni di views su Instagram e più di 113.000 visualizzazioni su TikTok.
La community cresce di settimana in settimana: oltre 41.700 iscritti su YouTube, 32.200 follower su Instagram e quasi 11.000 su TikTok.
Le storie che hanno attraversato il “Club”
Tra gli ospiti già passati nel podcast figurano persone dalle esperienze straordinarie e diversissime:
– Erica Sartori, conosciuta come Single Mum
– Nadia Grace, custode della luce
– Rita Laudato, sopravvissuta a una rapina a mano armata
– Patrick Nicora, esperto di respirazione e aldilà
– Marco Gerosa, autore del “Disagioroscopo”
– Jazmine Tagmann, che racconta il suo dialogo con gli animali
– Mattia Casarin, numerologo
– Alessandro Bordini, non vedente che ha compiuto il giro del mondo in solitaria
– Marco Marsili, ufologo
…e molti altri ancora, ognuno portatore di un universo complesso e sorprendente.
Una missione chiara: normalizzare l’imperfezione
La filosofia del podcast è racchiusa nelle parole della sua ideatrice, Margherita Zanatta, che lo definisce “il luogo dove chi si è sempre sentito fuori posto scopre finalmente di non esserlo”. Drei sottolinea il valore umano delle storie condivise, mentre Dosso ricorda come ogni testimonianza possa diventare uno strumento di crescita per chi ascolta.
Tutto nasce e prende forma nello studio Lugangeles di Lamone, in Svizzera, dove Disagio Club viene registrato come un grande salotto informale, fatto di risate, confidenze e momenti di verità. Una dimensione in cui le persone non si giudicano: si ascoltano.


