Paludicola: abitare paesaggi ibridi tra arte e territorio
Dal 27 al 29 marzo 2026 prende il via a Ferrara Paludicola: abitare paesaggi ibridi, un progetto che intreccia arte contemporanea, ricerca territoriale e pratiche culturali nei paesaggi delle zone umide del Delta del Po.
Ideato dal consorzio Wunderkammer e coordinato da Leonardo Delmonte, il progetto nasce all’interno del Laboratorio di Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
La palude come laboratorio del presente
Il progetto si sviluppa tra Ferrara, il Po di Primaro, il Po di Volano e le valli di Campotto, assumendo il paesaggio palustre come spazio di osservazione e sperimentazione.
La palude, da sempre elemento identitario del territorio ferrarese, diventa qui una metafora della complessità contemporanea: un ecosistema instabile, in trasformazione, capace di suggerire nuovi modelli culturali e sociali.
Appaludare / Farsi Palude: tre giorni di apertura
Il progetto inaugura con Appaludare / Farsi Palude, una tre giorni di performance, musica e ricerca negli spazi di Wunderkammer.
Venerdì 27 marzo si apre con la presentazione pubblica del progetto e un confronto sui centri culturali ibridi. In serata, live dell’artista elettronico Fennesz e dj set di Katatonic Silentio.
Sabato 28 marzo è dedicato alle Cartografie Sonore, con:
- laboratorio di Glauco Salvo
- workshop di Andrea Bruera (Max Planck Institute)
Un lavoro che trasforma mappe, documenti e fotografie in paesaggi sonori, restituendo la memoria del territorio attraverso l’ascolto.
Domenica 29 marzo spazio alla riflessione sui modelli di governance culturale, con un focus su pratiche innovative che includono anche gli ecosistemi non umani nei processi decisionali.
Arte, ecologia e nuovi modelli culturali
Paludicola propone una visione radicale: i paesaggi naturali non sono solo sfondo, ma attori attivi nei processi culturali.
Il progetto si ispira anche al modello Zoöp, che promuove la collaborazione tra istituzioni e sistemi viventi, introducendo nuove forme di responsabilità ecologica.
Un progetto internazionale e interdisciplinare
Nel corso del 2026 e 2027, Paludicola coinvolgerà artisti, ricercatori e collettivi tra cui:
- MOTUS
- ANDRECO
- Leonardo Delogu
- Rahel Kraft
Il percorso culminerà nel Paludicola Festival e nella pubblicazione del Paludicola Manifesto, un atlante di esperienze e pratiche legate al paesaggio.
Un corridoio ecologico tra storia e futuro
Le attività si sviluppano lungo il tracciato del Padus Primarius, antico ramo del Po che collega Ferrara all’Adriatico, oggi parte di un sistema che unisce patrimonio UNESCO, aree naturali protette e la rete europea Natura 2000.
Il progetto dialoga inoltre con LIFE FRESH, programma europeo dedicato alla tutela degli ecosistemi di acqua dolce.
Wunderkammer: rigenerazione e innovazione culturale
Alla base di Paludicola c’è l’esperienza del Consorzio Wunderkammer, attivo dal 2011 nella rigenerazione degli spazi della darsena di Ferrara.
Un centro che unisce produzione culturale, innovazione sociale e sostenibilità ambientale, diventando un punto di riferimento per la città e il territorio.
Un nuovo modo di abitare il paesaggio
Paludicola non è solo un progetto artistico, ma una piattaforma di ricerca che invita a ripensare il rapporto tra uomo, ambiente e cultura.
Un invito a “farsi palude”: accettare il cambiamento, attraversare l’incertezza e immaginare nuove forme di convivenza tra natura e società.


