Bob Dylan protagonista a Roma della mostra fotografica “Forever Young”, in programma dal 5 dicembre 2026 alla Vinyl Room di via della Frezza 53a, nei pressi di piazza del Popolo. L’esposizione presenta 11 fotografie realizzate da John Cohen nel 1961, quando il futuro Premio Nobel per la Letteratura era un giovanissimo musicista appena arrivato a New York.
Curata da Gerardo Martorelli, la mostra offre l’occasione di riscoprire uno dei momenti più significativi degli esordi di Dylan attraverso lo sguardo di un fotografo che ha documentato alcuni dei protagonisti della cultura popolare americana del Novecento.
Le immagini saranno esposte in stampe fotografiche di formato 30×40 centimetri, firmate e numerate, realizzate da file originali su carta baritata ai sali d’argento.
Bob Dylan “Forever Young”: la mostra fotografica a Roma
La Vinyl Room di Roma inaugura sabato 5 dicembre 2026 “Bob Dylan: Forever Young”, un’esposizione dedicata agli esordi del cantautore statunitense.
Il progetto riunisce 11 fotografie firmate da John Cohen, tra i primi fotografi a immortalare Dylan nei suoi anni giovanili.
Gli scatti risalgono al 1961, anno in cui il musicista arrivò a New York e iniziò a inserirsi nell’ambiente folk della città, dando avvio a un percorso artistico destinato a cambiare profondamente la storia della musica contemporanea.
La mostra permette di osservare Bob Dylan prima della consacrazione internazionale, attraverso immagini che restituiscono il volto di un artista ancora agli inizi della propria carriera.
Bob Dylan a New York nel 1961: gli scatti di John Cohen
Il 1961 rappresenta un periodo fondamentale nella storia artistica di Bob Dylan.
Il giovane musicista raggiunge New York, città che in quegli anni costituisce uno dei principali centri della musica folk americana e della sperimentazione culturale.
È in questo contesto che John Cohen realizza alcuni dei primi ritratti fotografici del cantautore, documentandone la presenza in una scena musicale e artistica in piena trasformazione.
Le 11 fotografie selezionate per “Forever Young” riportano l’attenzione su questa fase iniziale della carriera di Dylan, quando la sua identità artistica era ancora in formazione.
Un racconto per immagini che assume oggi un particolare valore storico e culturale, considerando l’importanza che il musicista avrebbe raggiunto negli anni successivi.
Undici fotografie numerate e firmate
Uno degli elementi distintivi della mostra è la qualità delle stampe fotografiche presentate al pubblico.
Le 11 immagini saranno esposte nel formato 30×40 centimetri, con numerazione 1/10 e firma.
Le fotografie sono stampate da file originali su carta baritata ai sali d’argento, una scelta che valorizza la resa delle immagini e richiama la tradizione della fotografia in bianco e nero.
La selezione espositiva mette così al centro non soltanto il soggetto ritratto, ma anche il valore della fotografia come oggetto artistico e testimonianza documentaria.
John Cohen, il fotografo della cultura popolare americana
John Cohen, nato nel 1932 e scomparso nel 2019, è stato fotografo e musicista, protagonista di un percorso artistico profondamente legato alla cultura popolare degli Stati Uniti.
Attraverso il suo obiettivo ha raccontato musicisti, scrittori e figure che hanno contribuito a definire l’identità culturale americana del secondo Novecento.
La sua attenzione si è concentrata in particolare sulle espressioni musicali e artistiche capaci di raccontare la società al di fuori dei circuiti più tradizionali.
Tra i suoi lavori più significativi figurano i ritratti di un giovanissimo Bob Dylan, realizzati quando il cantautore era ancora lontano dalla fama internazionale.
Da Woody Guthrie alla Beat Generation
Il lavoro fotografico di John Cohen attraversa alcuni dei movimenti più influenti della cultura americana.
Oltre a Bob Dylan, Cohen ha fotografato musicisti come Roscoe Holcomb e Woody Guthrie, figure fondamentali della tradizione folk statunitense.
Il suo archivio comprende inoltre immagini dedicate a importanti protagonisti della Beat Generation, tra cui Allen Ginsberg, Jack Kerouac, Lawrence Ferlinghetti e Gregory Corso.
Un percorso che testimonia la vicinanza del fotografo agli ambienti della musica, della poesia e della letteratura, restituendo attraverso i ritratti un patrimonio culturale di grande interesse.
La mostra romana dedicata a Dylan si inserisce idealmente in questa attività di documentazione, concentrandosi su uno degli artisti che hanno maggiormente contribuito al dialogo tra musica e parola.
John Cohen e la mostra “On The Road Again” a Brescia
John Cohen aveva già partecipato a un’esposizione in Italia nel 2007, quando alcune sue fotografie furono presentate a Brescia nell’ambito della mostra “On The Road Again”, ospitata dalla Wave Photogallery.
Il nuovo appuntamento alla Vinyl Room di Roma offre un’ulteriore occasione per conoscere il suo lavoro, questa volta attraverso una selezione interamente dedicata a Bob Dylan.
Le immagini del 1961 diventano il punto di partenza per approfondire il rapporto tra fotografia, musica e memoria culturale.
Vinyl Room Roma: fotografie e vinili da collezione
La mostra “Bob Dylan: Forever Young” sarà ospitata dalla Vinyl Room, spazio romano dedicato anche al mondo del collezionismo musicale.
Accanto alle fotografie di John Cohen, il pubblico potrà scoprire una vasta collezione di vinili rari, bootleg ed edizioni speciali numerate.
L’iniziativa mette così in relazione due forme di memoria musicale: quella visiva, custodita nelle immagini fotografiche, e quella sonora, conservata nei dischi e nelle registrazioni.
La presenza di materiali discografici da collezione contribuirà ad arricchire l’esperienza dei visitatori, in particolare degli appassionati della musica di Bob Dylan e della storia del rock e del folk.
Una testimonianza degli esordi di Bob Dylan
La particolarità di “Forever Young” risiede nel periodo storico documentato dalle fotografie.
Gli scatti di John Cohen non raccontano un artista già affermato, ma il giovane Dylan che nel 1961 stava iniziando il proprio percorso nella scena musicale newyorkese.
Da quel momento sarebbe nata una carriera capace di attraversare oltre sessant’anni di storia musicale, influenzando generazioni di cantautori e musicisti.
L’esposizione offre dunque uno sguardo ravvicinato sulle origini di una figura centrale della cultura contemporanea, valorizzando la testimonianza di un fotografo che seppe riconoscere e documentare il fermento creativo di quegli anni.
Orari della mostra “Bob Dylan: Forever Young”
La mostra sarà inaugurata sabato 5 dicembre 2026 alla Vinyl Room di Roma, in via della Frezza 53a, nei pressi di piazza del Popolo.
L’esposizione sarà visitabile dal martedì al sabato, con apertura mattutina e pomeridiana.
Orario mattina: dalle ore 11.00 alle 13.00.
Orario pomeriggio: dalle ore 15.00 alle 19.00.
Il comunicato non indica una data di chiusura della mostra.
Informazioni
Titolo mostra: “Bob Dylan: Forever Young”.
Inaugurazione: sabato 5 dicembre 2026.
Sede: Vinyl Room, Roma.
Indirizzo: via della Frezza 53a, nei pressi di piazza del Popolo.
Artista fotografato: Bob Dylan.
Fotografo: John Cohen (1932-2019).
Curatore: Gerardo Martorelli.
Numero di fotografie: 11.
Anno degli scatti: 1961.
Formato fotografie: 30×40 cm.
Caratteristiche delle stampe: fotografie firmate, numerate 1/10 e stampate da file originali su carta baritata ai sali d’argento.
Orari di apertura: dal martedì al sabato, dalle ore 11.00 alle 13.00 e dalle ore 15.00 alle 19.00.
Altri materiali disponibili alla Vinyl Room: vinili rari, bootleg ed edizioni speciali numerate.
Con “Bob Dylan: Forever Young”, la Vinyl Room di Roma propone un viaggio fotografico alle origini della carriera di uno dei più importanti cantautori del Novecento. Undici ritratti realizzati da John Cohen nel 1961 restituiscono l’immagine di un giovanissimo Dylan, offrendo al pubblico una testimonianza del periodo che precedette la sua affermazione internazionale.

