L’estate 2026 di Pompei si prepara a offrire un’esperienza che va ben oltre la musica dal vivo. Dal 24 giugno al 27 luglio torna infatti BOP – Beats of Pompeii, la rassegna che trasforma l’Anfiteatro degli Scavi in uno dei palcoscenici più suggestivi d’Europa, con un programma che unisce concerti, visite archeologiche, degustazioni e aperture straordinarie serali.
Giunta alla terza edizione, la manifestazione conferma la propria vocazione internazionale e amplia ulteriormente l’offerta culturale, consentendo ai visitatori di vivere il sito archeologico anche nelle ore serali, in concomitanza con gli spettacoli in calendario.
Musica internazionale nel cuore degli Scavi
Il cartellone 2026 propone venti concerti affidati a sedici artisti di primo piano della scena nazionale e internazionale. Molti appuntamenti risultano già sold out, confermando il crescente richiamo dell’evento.
Sul palco dell’Anfiteatro saliranno artisti come Of Monsters and Men, BEAT, Riccardo Cocciante, Pat Metheny, Opeth, Coez, Vinicio Capossela, Tropico, Riccardo Muti, Claudio Baglioni, Marcus Miller, Charlie Puth, Marillion e Savatage.
Fuori programma spazio anche a due serate con Nino D’Angelo e all’evento speciale “È mio padre – Morricone Dirige Morricone”, spettacolo dedicato all’eredità artistica del maestro Ennio Morricone. Il concerto sosterrà la Fondazione Città della Speranza, impegnata nella ricerca pediatrica.
Pompei aperta di sera tra archeologia e cultura
Una delle principali novità dell’edizione 2026 riguarda l’apertura serale di alcune aree del Parco Archeologico. Durante le serate dei concerti sarà infatti possibile accedere alla Palestra Grande e visitare il nuovo allestimento dedicato ai celebri calchi delle vittime dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
L’esposizione, recentemente inaugurata, rappresenta uno dei percorsi più coinvolgenti per comprendere il dramma che segnò la fine della città romana e continua ad attirare visitatori da tutto il mondo.
Gli spettatori dei concerti potranno accedere gratuitamente all’area espositiva, mentre per gli altri visitatori sarà disponibile un biglietto dedicato al costo di cinque euro.
Visite guidate e percorsi tra gli antichi vigneti
Il programma della manifestazione non si limita agli spettacoli musicali. Gli ospiti avranno infatti la possibilità di partecipare a visite guidate curate da archeologi e studiosi dell’antichità, approfondendo la storia e le trasformazioni della città sepolta dal Vesuvio.
Tra le esperienze più affascinanti figurano anche i percorsi dedicati agli antichi vigneti di Pompei. Nel vigneto della Casa del Triclinio all’Aperto, i visitatori potranno conoscere le tecniche di produzione del vino in epoca romana e confrontarle con le metodologie moderne grazie alla collaborazione con Tenute Capaldo – Feudi di San Gregorio.
Le attività prevedono inoltre degustazioni che permettono di scoprire il legame profondo tra il territorio vesuviano, la tradizione agricola e la cultura enologica campana.
Aperitivi e cene nella città antica
Durante le serate della rassegna, il giardino della Palestra Grande si trasformerà in uno spazio dedicato alla convivialità. Qui sarà possibile gustare aperitivi realizzati con prodotti locali grazie alla proposta gastronomica di Chora, il ristorante degli Scavi.
Per chi desidera un’esperienza ancora più esclusiva, alcune date offriranno l’opportunità di cenare nella suggestiva Casina dell’Aquila, edificio storico situato all’interno dell’area archeologica e dotato di una panoramica terrazza affacciata sull’antica Pompei.
Un festival che richiama pubblico da tutto il mondo
Beats of Pompeii continua a consolidare il proprio profilo internazionale. I dati relativi alla vendita dei biglietti confermano una presenza sempre più significativa di spettatori stranieri, con percentuali che in alcuni eventi superano il 60% delle prenotazioni complessive.
Particolarmente significativo il caso dei concerti dei Marillion, che registrano una forte partecipazione di appassionati provenienti dall’estero, generando un importante indotto economico e turistico per l’intera Campania.
Un modello di valorizzazione del patrimonio culturale
La rassegna rappresenta oggi uno degli esempi più riusciti di integrazione tra tutela del patrimonio storico e promozione culturale contemporanea. Grazie alla collaborazione tra Ministero della Cultura, Parco Archeologico di Pompei, Regione Campania e Comune di Pompei, il festival continua a crescere anno dopo anno.
L’obiettivo è trasformare il sito archeologico in uno spazio sempre più aperto, inclusivo e capace di dialogare con pubblici differenti, offrendo occasioni di incontro tra storia, musica, turismo e innovazione.
Con un programma di altissimo livello e una formula che unisce spettacolo e scoperta del territorio, Beats of Pompeii 2026 si conferma tra gli appuntamenti culturali più importanti dell’estate italiana.

