Elisir Merci segna il ritorno della formazione originale della band con un brano in francese che tiene insieme Francia e Mediterraneo, radice acustica e sensibilità contemporanea. Il nuovo singolo del progetto artistico di Paola Donzella e Paolo Sportelli è disponibile da oggi in digitale e in radio, mentre il videoclip sarà online dalle ore 20.30.
“Merci” nasce da un ritorno desiderato e preparato nel tempo: un nuovo capitolo discografico costruito attorno a una gratitudine adulta e luminosa, capace di accogliere non solo gli incontri felici, ma anche le ferite e le ombre che il tempo ha trasformato in crescita.
Il brano è disponibile sulle piattaforme digitali, mentre il videoclip racconta in immagini la doppia anima del progetto, tra Parigi e lo studio di registrazione.
Gli Elisir tornano con “Merci”
Il nuovo singolo degli Elisir riunisce la formazione originale e apre un percorso che non guarda al passato con nostalgia, ma riparte dal suono costruito nel tempo dai cinque musicisti.
L’obiettivo del progetto è conservare il DNA della band e renderlo contemporaneo, facendo convivere strumenti acustici, identità manouche, canzone d’autore ed elementi elettrici ed elettronici.
Il risultato è un brano immediato e raffinato, in cui la leggerezza melodica incontra una scrittura matura e una produzione attenta ai dettagli.
Una gratitudine adulta e luminosa
“Merci” racconta una forma di gratitudine profonda, non ingenua.
Il brano ringrazia la vita per ciò che ha donato, ma anche per le esperienze difficili che, attraversate e comprese, possono diventare consapevolezza.
Questa prospettiva dà al singolo un tono luminoso e insieme adulto, capace di trasformare il ritorno degli Elisir in un nuovo inizio artistico.
Francia e Mediterraneo in una canzone contemporanea
L’immediatezza pop di “Merci” incontra la firma sonora più riconoscibile degli Elisir.
La chitarra manouche, il clarinetto e il contrabbasso dialogano con chitarre elettriche, pianoforte ed elementi elettronici discreti.
Ne nasce un suono che unisce Francia e Mediterraneo, radice acustica e sensibilità contemporanea, senza indulgere nella nostalgia e con lo sguardo rivolto al futuro.
Il testo in francese e le radici artistiche della band
Il primo nucleo del brano nasce da una melodia composta da Paolo Sportelli.
Su quella base, Paola Donzella sceglie di scrivere il testo direttamente in francese, tornando così a una delle radici artistiche e culturali degli Elisir.
La lingua francese diventa uno spazio emotivo e sonoro naturale, capace di richiamare la storia del gruppo e, allo stesso tempo, di aprire una nuova traiettoria espressiva.
La nuova architettura sonora di “Merci”
La chitarra manouche di Daniele Gregolin sostiene gran parte della ritmica, dialoga con la voce attraverso brevi interventi melodici e conduce all’assolo centrale.
Accanto alla radice acustica emergono chitarre elettriche più moderne, con accenti funky e seventies.
Il clarinetto viene usato con misura nell’introduzione, nell’outro e nel bridge, dove entrano anche synth bass e riempimenti elettronici dal carattere più urban.
La formazione originale degli Elisir
Il contrabbasso di Daniele Petrosillo dà solidità al brano, mentre il pianoforte di Paolo Sportelli interviene con riempimenti armonici e coloristici.
La batteria di Walter Calloni, storico protagonista della musica italiana con una carriera che attraversa rock, pop e jazz, porta nel singolo la sua inconfondibile sensibilità ritmica.
La scelta di riunire i cinque musicisti nasce da ragioni artistiche e umane: ritrovare un suono costruito dalle personalità di ciascuno e recuperare rapporti che nel tempo si erano allentati.
Le parole di Paola Donzella
Paola Donzella racconta che “Merci” nasce dal desiderio di ringraziare la vita per tutto ciò che le ha dato.
Non soltanto gli incontri felici e i momenti luminosi, ma anche le ferite e le esperienze difficili che il tempo ha trasformato in crescita e consapevolezza.
La scelta del francese, spiega l’artista, è legata alla lingua che più naturalmente riporta alle radici artistiche degli Elisir. Il brano non guarda con nostalgia al passato, ma apre un nuovo percorso e racconta ciò che la band è diventata.
Il videoclip tra Parigi e studio di registrazione
Il videoclip di “Merci” traduce il ritorno degli Elisir attraverso due luoghi simbolici: Parigi e lo studio di registrazione.
Da una parte c’è la città legata alla storia personale e musicale della band, osservata attraverso strade, gesti e dettagli.
Dall’altra c’è lo studio, spazio umano e creativo in cui relazioni, suoni e personalità tornano a generare musica nuova.
Parigi come luogo vissuto
Nel video Parigi non diventa una cartolina turistica, ma un luogo vissuto, attraversato e riconosciuto.
Il montaggio alterna il ritorno a una città amata con quello di cinque musicisti che ritrovano la propria alchimia.
Il risultato è un racconto contemporaneo e cinematografico, in cui memoria e presente convivono senza trasformarsi in nostalgia.
Regia, riprese e fotografia
Regia, riprese e montaggio del videoclip sono di Luca Parrini per Elisir.
Parrini firma anche le fotografie del progetto.
Il video accompagna il singolo come una narrazione visiva coerente con il senso del brano: un ritorno che non chiude un cerchio, ma apre una nuova fase.
Crediti di “Merci”
“Merci” è composta da Paolo Sportelli, mentre il testo è firmato da Paola Donzella.
Sportelli cura anche arrangiamento e produzione artistica.
L’arrangiamento delle chitarre è stato sviluppato insieme a Daniele Gregolin.
Musicisti e produzione
Paola Donzella: voce.
Daniele Gregolin: chitarra manouche ed elettrica.
Paolo Sportelli: clarinetto, pianoforte e synth.
Walter Calloni: batteria.
Daniele Petrosillo: contrabbasso.
Il singolo è stato registrato prevalentemente attraverso sovraincisioni al Borgo della Musica di Milano, con registrazione ed editing di Paolo Sportelli.
Mix e mastering sono di Marco Barusso al BRX Studio di Milano.
Gli Elisir, piccoli mondi da ascoltare
Gli Elisir trasformano la vita quotidiana in piccoli mondi da ascoltare.
Le loro canzoni nascono da persone, luoghi, ricordi e dettagli apparentemente ordinari, osservati da un’angolazione inattesa fino a diventare racconto, metafora, ironia o poesia.
Da questa visione prende forma una canzone d’autore narrativa e melodica, raffinata senza essere seriosa e immediata senza diventare superficiale.
Le origini del progetto
Il progetto Elisir nasce nel 2005 dall’incontro artistico tra Paola Donzella e Paolo Sportelli.
A unirli è un legame profondo con la cultura musicale francese.
Per Paola Donzella, siciliana d’origine e cresciuta a Milano, la Francia appartiene fin da giovane alla formazione personale e artistica; per Paolo Sportelli, clarinettista, compositore e arrangiatore, passa attraverso la musica classica francese e il jazz manouche di Django Reinhardt.
Chanson, canzone d’autore italiana e Mediterraneo
Dall’incontro tra queste sensibilità nasce un immaginario in cui la chanson incontra la canzone d’autore italiana e la Francia dialoga con il Mediterraneo.
La chitarra manouche e il clarinetto costituiscono la firma più riconoscibile degli Elisir.
Questo suono viene reso personale e contemporaneo dal drumming di Walter Calloni, dalle chitarre elettriche di Daniele Gregolin, dal contrabbasso di Daniele Petrosillo e dal pianoforte di Paolo Sportelli.
Dalla Targa Tenco a un nuovo percorso
Dopo il progetto inedito “Il cane che fuma”, gli Elisir pubblicano “Pere e Cioccolato”, album che conquista la Targa Tenco come Miglior Album d’Esordio.
Seguono concerti in Italia, Francia e Marocco, partecipazioni televisive e un rapporto particolarmente significativo con il pubblico francese.
Dopo la conclusione della prima fase del gruppo, Paola Donzella intraprende un percorso solista, mentre Paolo Sportelli prosegue l’attività di musicista, compositore e produttore artistico.
Una reunion senza nostalgia
Il tempo aggiunge esperienze e consapevolezze, senza cancellare il linguaggio comune.
Quando Donzella e Sportelli tornano a scrivere insieme, lo fanno perché quel dialogo artistico è ancora vivo.
Da qui nasce la decisione di riunire la formazione originale e di trasformare “Merci” nel primo capitolo di un nuovo percorso discografico, estratto dal nuovo EP.
Informazioni
Artista: Elisir.
Singolo: “Merci”.
Disponibilità: digitale e radio da oggi.
Videoclip: online dalle ore 20.30.
Composizione: Paolo Sportelli.
Testo: Paola Donzella.
Arrangiamento e produzione artistica: Paolo Sportelli.
Arrangiamento chitarre: Paolo Sportelli e Daniele Gregolin.
Registrazione ed editing: Paolo Sportelli, Borgo della Musica di Milano.
Mix e mastering: Marco Barusso, BRX Studio di Milano.
Regia, riprese e montaggio videoclip: Luca Parrini per Elisir.
Fotografie: Luca Parrini.
Ascolta il brano: Elisir – Merci
Guarda il videoclip: Merci su YouTube
Instagram: Elisir su Instagram
Facebook: Elisir su Facebook
YouTube: Elisir su YouTube
Spotify: Elisir su Spotify
Con “Merci”, gli Elisir non firmano una semplice reunion, ma un ritorno consapevole: lo stesso DNA musicale, una sensibilità maturata nel tempo e nuove storie da raccontare, perché la profondità non deve necessariamente pesare e la leggerezza non deve essere vuota.

