Una grande retrospettiva su Alighiero Boetti a Venezia
Dal 7 maggio al 22 novembre 2026, lo SMAC Venice – San Marco Art Centre ospita una vasta retrospettiva dedicata a Alighiero Boetti, tra i protagonisti più influenti dell’arte italiana del dopoguerra.
La mostra, curata da Elena Geuna, si inserisce nel calendario della 61ª Biennale di Venezia e riunisce circa 100 opere distribuite in otto sale, offrendo una panoramica completa della sua produzione.
Un viaggio tra oltre venticinque anni di ricerca
L’esposizione ripercorre il percorso artistico di Boetti dalla fine degli anni Sessanta ai primi anni Novanta, mettendo in luce la complessità della sua pratica.
Il progetto è concepito come una “costellazione” che invita il pubblico a muoversi tra concetti opposti e complementari:
- ordine e disordine
- idea e forma
- controllo e casualità
Temi centrali che hanno accompagnato tutta la ricerca dell’artista.
Dall’Arte Povera ai progetti collaborativi
Dalle prime opere legate all’Arte Povera, caratterizzate da materiali semplici e strutture essenziali, fino ai lavori più complessi e concettuali, la mostra evidenzia una pratica coerente ma in continua evoluzione.
Tra le opere esposte figurano cicli fondamentali come:
- Biro
- Ricami
- Mappe
Realizzati anche grazie alla collaborazione con artigiani afghani, questi lavori rappresentano uno dei punti chiave della ricerca di Boetti: la condivisione dell’autorialità.
Identità, dualità e sistema
La mostra si apre con una sezione dedicata al tema dell’identità e del doppio, centrale nella produzione dell’artista, che nel 1972 adotta la firma “Alighiero e Boetti”.
Opere come Autoritratto e Gemelli esplorano una visione dell’identità come molteplice e in continua trasformazione.
Nel percorso espositivo, questa riflessione si amplia fino a coinvolgere sistemi più complessi legati a linguaggio, geografia e tempo.
Tra ordine e caos
Le sezioni finali si concentrano su lavori come gli Aerei, i Calendari e le opere seriali su carta, in cui sistemi rigorosi convivono con elementi imprevedibili.
Il tempo diventa materia artistica, mentre la ripetizione e la variazione rivelano i limiti e le possibilità dei sistemi creati dall’artista.
Un progetto tra rigore e apertura
Realizzata con il supporto dell’Archivio Alighiero Boetti, la mostra offre un percorso chiaro ed equilibrato che permette di comprendere l’evoluzione del pensiero dell’artista.
Un corpus di opere che resta ancora oggi attuale, aperto e profondamente legato alla complessità del mondo contemporaneo.
Informazioni utili
Sede: SMAC Venice, Procuratie – Piazza San Marco, Venezia
Periodo: 7 maggio – 22 novembre 2026
Orari: 10:00 – 18:00 (chiuso il martedì)
Una mostra che rappresenta un’occasione unica per immergersi nell’universo di uno degli artisti più innovativi del Novecento.


