Photogame – Autoritratto di un’ossessione: il thriller di Alex Ruzzi tra cinema internazionale e Abruzzo

Photogame Autoritratto di un'ossessione, il thriller psicologico diretto dal regista pescarese Alex Ruzzi con Stefano Pesce e Anne Consigny

“Photogame – Autoritratto di un’ossessione” è il nuovo thriller psicologico diretto dal regista pescarese Alex Ruzzi, nelle sale italiane dal 1° ottobre 2026 con la distribuzione di L’AltroFilm. Un’opera che riunisce un cast internazionale guidato da Stefano Pesce, Anne Consigny, Clara Ponsot ed Elisa Visari, con la collaborazione alla sceneggiatura di Franco Ferrini, storico autore del cinema italiano e cosceneggiatore di “C’era una volta in America” di Sergio Leone.

Il film racconta una storia di desiderio, manipolazione e perdita del controllo, affrontando temi profondamente contemporanei come il rapporto tra identità e immagine, la paura di invecchiare, la dipendenza emotiva e l’influenza della tecnologia sulle relazioni umane.

Tra le ambientazioni più suggestive figura l’isola di Poveglia, nella laguna veneziana, utilizzata dal regista come scenario simbolico di una vicenda nella quale la realtà si confonde progressivamente con l’ossessione.

Photogame – Autoritratto di un’ossessione, il nuovo film di Alex Ruzzi

Con “Photogame – Autoritratto di un’ossessione”, Alex Ruzzi firma un thriller psicologico che intreccia tensione narrativa e riflessione sull’identità personale.

La storia segue un uomo che tenta di recuperare i sogni e le ambizioni della propria giovinezza, ma che finisce per confrontarsi con un meccanismo capace di alterare progressivamente la sua percezione della realtà.

Il film esplora la fragilità delle relazioni e il bisogno di riconoscimento in una società nella quale l’immagine assume un ruolo sempre più centrale.

Il progetto si distingue anche per la presenza di interpreti italiani e francesi e per una lavorazione che ha coinvolto diverse località, tra cui Biella, Modena e Venezia.

Il regista pescarese presenta il film in Abruzzo

In occasione dell’uscita nazionale del 1° ottobre 2026, Alex Ruzzi ha presentato “Photogame – Autoritratto di un’ossessione” anche nella sua terra d’origine.

Il regista pescarese ha incontrato il pubblico all’Arca Multiplex di Spoltore, in provincia di Pescara, alla presenza di una rappresentanza del cast, tra cui l’attrice e modella Erica Franceschini.

Un altro appuntamento abruzzese si è svolto all’Aquila, al Cinema Teatro Zeta.

Le presentazioni hanno rappresentato un’occasione per raccontare il percorso creativo del film e condividere con il pubblico un progetto cinematografico che, pur sviluppandosi attraverso una produzione dal respiro internazionale, conserva un legame con le origini del suo regista.

La presentazione ufficiale al Cinema Adriano di Roma

Prima degli appuntamenti in Abruzzo, il film è stato presentato ufficialmente a Roma, nella cornice dello storico Cinema Adriano.

Alla serata hanno partecipato Alex Ruzzi, gli interpreti e diversi ospiti provenienti dal mondo del cinema, dello spettacolo e della cultura.

L’evento ha accompagnato il lancio nazionale del thriller, offrendo una prima occasione di incontro tra il cast, gli addetti ai lavori e il pubblico.

La trama di Photogame: il sogno di Luca diventa un’ossessione

Al centro di “Photogame – Autoritratto di un’ossessione” c’è Luca, un imprenditore del settore tessile che decide di realizzare un desiderio coltivato fin dalla giovinezza: aprire un atelier di moda.

Il progetto sembra offrirgli la possibilità di recuperare una parte della propria identità e di dare forma a un’ambizione rimasta a lungo irrealizzata.

La sua esistenza comincia però a cambiare quando entra in contatto con una misteriosa applicazione chiamata Photogame.

Contemporaneamente riappare Lucrezia, modella e musa del suo passato, una presenza destinata a mettere in discussione le certezze del protagonista.

Quello che inizialmente appare come un gioco affascinante si trasforma gradualmente in un sistema di manipolazione e dipendenza, trascinando Luca in una dimensione sempre più inquietante.

Un thriller tra realtà, tecnologia e manipolazione

La misteriosa applicazione Photogame diventa uno degli elementi centrali della narrazione.

Attraverso il suo utilizzo, il protagonista si trova coinvolto in un’esperienza che modifica progressivamente il rapporto con se stesso e con le persone che lo circondano.

Il confine tra realtà e rappresentazione si fa sempre più incerto, mentre il desiderio di recuperare il tempo perduto si intreccia alla paura di invecchiare e al bisogno di essere osservati e desiderati.

La tecnologia non viene raccontata soltanto come uno strumento esterno, ma come una presenza capace di insinuarsi nelle fragilità emotive e nei desideri più profondi.

Il film sviluppa così una riflessione sulle nuove forme di dipendenza e sulla difficoltà di distinguere ciò che si è realmente da ciò che si vorrebbe mostrare agli altri.

Stefano Pesce protagonista del film

Il ruolo principale è affidato a Stefano Pesce, attore attivo nel cinema, nel teatro e nella televisione italiana.

La sua interpretazione accompagna il pubblico nel percorso psicologico di Luca, personaggio progressivamente coinvolto in una spirale di desiderio, paura e perdita del controllo.

La complessità del protagonista rappresenta uno degli elementi portanti del film, che sceglie di concentrarsi sulle contraddizioni individuali e sui meccanismi interiori dell’ossessione.

Attraverso il personaggio di Luca, la narrazione affronta il confronto tra le aspirazioni giovanili e la realtà dell’età adulta, interrogandosi sul significato del successo, dell’immagine e della felicità.

Anne Consigny, Clara Ponsot ed Elisa Visari nel cast

Accanto a Stefano Pesce, il film riunisce interpreti provenienti dal panorama cinematografico italiano e francese.

Tra i nomi principali figura Anne Consigny, attrice francese che nel corso della carriera ha ottenuto quattro candidature ai Premi César, tra cui riconoscimenti per interpretazioni da protagonista e non protagonista.

Tra i film ai quali ha partecipato figura anche “Elle”, diretto da Paul Verhoeven e interpretato da Isabelle Huppert.

Nel cast è presente inoltre Clara Ponsot, interprete attiva tra cinema francese e italiano.

Completa il gruppo delle protagoniste Elisa Visari, giovane attrice già diretta da Gabriele Muccino e conosciuta anche dal pubblico delle nuove generazioni.

La presenza di queste interpreti contribuisce a definire la dimensione internazionale del progetto cinematografico.

Gli altri attori di Photogame

Il cast di “Photogame – Autoritratto di un’ossessione” comprende anche Gloria Anselmi, Riccardo Eggshell, Leida Kreider, Sebastiano Farci, Alice Lepidio, Gian Sessarego ed Erica Franceschini.

Un insieme di interpreti che accompagna la vicenda del protagonista attraverso relazioni e situazioni nelle quali si sviluppano i temi della manipolazione, dell’identità e delle fragilità personali.

Franco Ferrini collabora alla sceneggiatura

Uno degli aspetti più significativi del progetto è la collaborazione alla sceneggiatura di Franco Ferrini, autore che ha contribuito a importanti produzioni del cinema italiano.

Nel corso della sua carriera, Ferrini ha lavorato a più di sessanta sceneggiature, attraversando generi e linguaggi differenti.

Tra le sue collaborazioni più conosciute figura “C’era una volta in America”, il film diretto da Sergio Leone diventato uno dei grandi classici del cinema internazionale.

La sua partecipazione a “Photogame” rappresenta un elemento importante nel percorso di realizzazione del thriller, che affianca una dimensione psicologica a una struttura narrativa fondata sul mistero e sulla progressiva perdita delle certezze.

Le riprese tra Biella, Modena e Venezia

La lavorazione di “Photogame – Autoritratto di un’ossessione” si è sviluppata tra diverse località italiane.

Le riprese hanno interessato Biella, Modena e Venezia, utilizzando ambientazioni capaci di contribuire all’identità visiva del racconto.

Particolare rilievo assume la scelta di girare alcune scene sull’isola di Poveglia, nella laguna veneziana.

La location, circondata da racconti e leggende inquietanti, diventa uno dei luoghi simbolici della narrazione.

Poveglia, l’isola misteriosa della laguna veneziana

Tra gli elementi più suggestivi del film figura l’isola di Poveglia, spesso associata nell’immaginario collettivo a storie misteriose e conosciuta anche come “l’isola maledetta”.

Il luogo, caratterizzato da edifici abbandonati e da un’atmosfera sospesa, è stato raccontato nel tempo attraverso documentari, reportage e produzioni dedicate alle sue leggende.

Per “Photogame”, alcune scene di finzione sono state girate direttamente sull’isola, utilizzandone gli spazi come parte integrante della costruzione narrativa.

Nel film Poveglia non rappresenta soltanto un’ambientazione suggestiva, ma diventa una proiezione visiva della mente del protagonista.

Il paesaggio abbandonato e il senso di isolamento contribuiscono a esprimere la progressiva discesa di Luca in una dimensione dominata dall’incertezza e dall’ossessione.

Identità e immagine: i temi del thriller di Alex Ruzzi

Il nuovo lavoro di Alex Ruzzi affronta alcune delle contraddizioni della società contemporanea, mettendo al centro il rapporto tra identità individuale e rappresentazione pubblica.

Il protagonista è un uomo che cerca di recuperare un’immagine idealizzata di se stesso, confrontandosi con il passare del tempo e con le aspettative legate al successo personale.

La misteriosa applicazione introduce una dimensione nella quale la tecnologia amplifica desideri e insicurezze, creando nuove forme di dipendenza emotiva.

Attraverso questa vicenda, il film riflette anche sulla fragilità delle relazioni umane e sulla difficoltà di costruire rapporti autentici in un contesto dominato dall’apparenza.

Il thriller psicologico diventa così uno strumento per raccontare paure e aspirazioni che appartengono alla vita contemporanea.

Alex Ruzzi racconta il significato di Photogame

Il regista ha spiegato che “Photogame – Autoritratto di un’ossessione” nasce dalla volontà di esplorare la fragilità dell’individuo in una società che attribuisce un valore crescente al potere, alla ricchezza e all’immagine.

Secondo Alex Ruzzi, il film sviluppa due livelli narrativi che si riflettono e si contaminano continuamente.

Il primo riguarda le relazioni umane, attraverso le quali emergono ambizioni, desideri e debolezze personali.

Il secondo è rappresentato da Photogame, un gioco virtuale e trasgressivo che penetra nella realtà e ne altera progressivamente gli equilibri.

Il viaggio del protagonista assume così una doppia dimensione: da una parte la ricerca consapevole di una forma di realizzazione artistica, dall’altra un percorso inconscio che lo conduce a confrontarsi con le proprie paure più profonde.

La visione cinematografica di Alex Ruzzi

Con “Photogame”, Alex Ruzzi costruisce un’opera nella quale la tensione del thriller si intreccia a una riflessione sul significato dell’esistenza e sul rapporto tra realtà e illusione.

Il regista utilizza il racconto cinematografico per interrogarsi sulla ricerca di una felicità legata all’apparenza e sul rischio di trasformare desideri e ambizioni in ossessioni.

Le relazioni tra i personaggi, le atmosfere inquietanti e le ambientazioni simboliche concorrono a creare un percorso psicologico nel quale il confine tra ciò che è reale e ciò che viene immaginato diventa sempre più fragile.

Il risultato è un thriller che affronta questioni legate all’identità, al trascorrere del tempo e alle nuove forme di dipendenza generate dal rapporto con la tecnologia.

Un progetto cinematografico dal respiro internazionale

“Photogame – Autoritratto di un’ossessione” riunisce elementi che ne definiscono la dimensione internazionale.

Il cast comprende interpreti italiani e francesi, mentre la sceneggiatura si avvale della collaborazione di un autore di lunga esperienza come Franco Ferrini.

La scelta delle ambientazioni e la costruzione visiva del racconto contribuiscono inoltre a creare un’opera che cerca un dialogo con il linguaggio del thriller psicologico contemporaneo.

Per il regista pescarese, il film rappresenta un nuovo percorso artistico che unisce ricerca narrativa, attenzione alla dimensione emotiva dei personaggi e interesse per i temi della società attuale.

Photogame al cinema: uscita e distribuzione

“Photogame – Autoritratto di un’ossessione” è uscito nelle sale italiane giovedì 1° ottobre 2026, distribuito da L’AltroFilm.

Il lancio è stato accompagnato dalla presentazione ufficiale al Cinema Adriano di Roma e dagli incontri con il pubblico in Abruzzo, all’Arca Multiplex di Spoltore e al Cinema Teatro Zeta dell’Aquila.

Il film propone un racconto psicologico nel quale mistero e tensione accompagnano un’indagine sulle fragilità individuali e sul rapporto tra essere e apparire.

Informazioni sul film Photogame – Autoritratto di un’ossessione

Titolo: “Photogame – Autoritratto di un’ossessione”.

Genere: thriller psicologico.

Regia: Alex Ruzzi.

Collaborazione alla sceneggiatura: Franco Ferrini.

Protagonista: Stefano Pesce.

Cast principale: Stefano Pesce, Anne Consigny, Clara Ponsot ed Elisa Visari.

Altri interpreti: Gloria Anselmi, Riccardo Eggshell, Leida Kreider, Sebastiano Farci, Alice Lepidio, Gian Sessarego ed Erica Franceschini.

Data di uscita nelle sale italiane: 1° ottobre 2026.

Distribuzione: L’AltroFilm.

Location delle riprese: Biella, Modena, Venezia e isola di Poveglia.

Presentazione ufficiale: Cinema Adriano, Roma.

Presentazioni in Abruzzo: Arca Multiplex di Spoltore (Pescara) e Cinema Teatro Zeta dell’Aquila.

Temi: identità, immagine, manipolazione, tecnologia, ossessione, paura di invecchiare e dipendenza emotiva.

Ambientazione simbolica: isola di Poveglia, nella laguna veneziana.

Con “Photogame – Autoritratto di un’ossessione”, Alex Ruzzi porta sul grande schermo un thriller psicologico che affronta le contraddizioni di una società sempre più legata all’immagine. Attraverso un cast internazionale, ambientazioni suggestive e una storia costruita sul confine tra realtà e illusione, il regista pescarese propone una riflessione sulla fragilità umana e sul potere delle ossessioni contemporanee.

CONDIVIDI POST

Rimani Connesso

Altri Aggiornamenti