“Madre”: il murale che celebra l’immigrazione italiana in Brasile
Nel centro storico di Porto Alegre, in Brasile, sta prendendo forma un’imponente opera di arte urbana dedicata alla memoria dell’immigrazione italiana. Si intitola “Madre” ed è il murale realizzato dall’artista brasiliana Hanna Lucatelli, promosso dal Consolato Generale d’Italia nel Rio Grande do Sul per celebrare i 150 anni dell’immigrazione italiana nello Stato.
L’opera verrà inaugurata il 24 marzo 2026 sulla facciata del Duo Concept Corporate, edificio che ospiterà la nuova sede del Consolato italiano, situato tra l’Avenida Loureiro da Silva e la Rua Avaí.
Il murale, alto circa 45 metri, rappresenta una grande figura femminile simbolica, visibile da uno dei punti più frequentati della città.
Una figura femminile al centro della storia
L’opera nasce da una domanda semplice ma potente: chi era la donna italiana che attraversò l’oceano 150 anni fa lasciando la propria terra?
Il murale racconta la storia dell’immigrazione italiana partendo proprio da questa figura femminile, spesso rimasta ai margini della narrazione ufficiale.
La donna raffigurata nell’opera diventa simbolo di memoria, cura e resilienza. Accanto a lei compaiono i figli, rappresentazione delle nuove generazioni nate da quel viaggio e del futuro costruito dalle comunità di origine italiana in Brasile.
Più che una semplice commemorazione storica, il progetto si propone come un momento di riflessione collettiva sulla memoria e sull’identità, capace di mettere in dialogo passato e presente.
Un ponte culturale tra Italia e Brasile
Il murale si inserisce in un contesto simbolico particolarmente significativo: la facciata dell’edificio che ospiterà la nuova sede del Consolato Generale d’Italia a Porto Alegre.
Come sottolinea l’Ambasciatore Alessandro Cortese:
«Quest’opera, in un luogo di grande visibilità a Porto Alegre, è un dono dell’artista Hanna Lucatelli non solo per i 150 anni dell’immigrazione italiana nel Rio Grande do Sul, ma anche per i gaúchos che hanno accolto gli italiani con grande amicizia e affetto».
L’opera rappresenta quindi un omaggio non solo alla storia dell’immigrazione italiana, ma anche al contributo culturale e sociale dei migranti alla costruzione della società brasiliana.
La curatela di Giulia Lavinia Lupo
Il progetto è curato dalla curatrice italiana Giulia Lavinia Lupo, che ha concepito il murale come una rilettura contemporanea della storia dell’emigrazione.
«Prima che esistesse una storia ufficiale dell’immigrazione, è esistita una donna che ha deciso di partire. “Madre” non è soltanto una figura familiare, ma l’origine di una narrazione che continua», spiega.
L’opera invita a rileggere il passato con uno sguardo nuovo, capace di interrogare il presente e immaginare il futuro delle relazioni culturali tra Italia e Brasile.
L’arte urbana di Hanna Lucatelli
Il murale è firmato dall’artista visiva e muralista Hanna Lucatelli, nata a San Paolo nel 1990.
Nel suo lavoro la figura femminile occupa spesso uno spazio centrale: corpi forti e sensibili che si inseriscono nel paesaggio urbano per stimolare riflessione e consapevolezza.
Lucatelli descrive così l’ispirazione alla base dell’opera:
«Ho scelto di rappresentare la donna che lascia la propria terra, attraversa il mare con tutto ciò che ama tra le braccia e continua il suo cammino. È la memoria viva di un popolo e la promessa silenziosa che le tradizioni non si perdono».
Attraverso il suo lavoro l’artista cerca di ricostruire l’immaginario collettivo attorno alla figura femminile, rappresentandone forza, complessità e spiritualità in dialogo con la città.
hannalucatelli.com
Instagram: @hlucatelli

